LEI…LEI…TU SEI…MA NON SEI. UN DIO MINORE

…. Lei, la ragazza della stazione minore. Ogni tanto grazie alla puntualità degli amici di Trenitalia, perdo il treno e prendo un altro che parte dopo e si fa tutte le stazioni della bassa veneta, verso est. Un treno molto giovanile, studenti universitari e lavoratori più stagionati. Dal momento che, grazie agli amici, sono diventato un abituè di questo convoglio, in una stazioncina che conta poco o nulla, periferia della periferia, sale quasi sempre una ragazza di una bellezza abbagliante, sempre da sola. Si siede dove non c’è nessuno, nessuno si è mai seduto davanti o accanto a lei. Lei, senza mai in mano un cellulare, senza auricolari, senza niente di moderno, una visione che sembra apparire da un mondo parallelo. Chi sarà mai questa giovane donna? Quando la notte calava alle 16.30 aveva un’aria quasi eterea.

Impossibile non farsi notare e infatti il PSST..EHI…OU… e i commenti sottovoce, neanche tanto, degli altri avventori, molti di sesso femminile, non si fanno attendere. Guarda quella la, che anda. Guarda è arrivata la regina. Chi cacchio pensa di essere quella la. Nessuno se la fila, se vede che non la da a nessuno. Nessuno parla con lei, chissà che stronza. Chissà da che cavolo di paese arriva quella. Sicuro è una sgualdrina(altro termine).

Oh oh, eh eh, i commenti degli utenti del treno regionale locale sicuramente arrivano alle orecchie prive di auricolari della misteriosa ragazza che, durante il viaggio, come una statua non si muove di un millimetro. Non sbatte mai le ciglia, forse neanche respira.

Anche io ogni tanto, alzo gli occhi dal mio fido Kindle tutto ammaccato e dò un’occhiata, impossibile non farlo, anche se non volessi ci sono gli altri a ricordarmelo.

Arrivati ad una fermata in mezzo alla campagna, la Lei affascinante si infila lo zainetto sulle spalle, dà un colpo a terra con gli anfibi, si alza quando il treno è fermo e sembra ripartire e se ne va. I commenti aumentano, le voci si fanno poi sempre più flebili mano a mano che il treno si svuota, alla fine solo silenzio o bip delle notifiche Whatsapp o altro. Si arriva alla stazione finale, si scende.

Alla prossima, donna del mondo parallelo.

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13 pensieri su “UNA MISTERIOSA RAGAZZA

  1. Ciao, sarà che sono di un altra epoca ed avvicinare una ragazza per cercare di parlargli era prassi, se la curiosità è donna, come dice la mia dolce consorte io ho sbagliato sesso, io sul sedile di fronte alla bella ragazza mi sarei già seduto (vada come vada).

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    1. Una volta non c’erano i cellulari a farci compagnia quindi si cercava la compagnia degli altri più facilmente. Oggi vige piuttosto il coraggio scappiamo. I tempi anche del ritrovo in piazza sono momentaneamente meno in voga, ma per ora. Tutto torna

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