TU VAI A LAVORARE, IO VADO A SPASSO

Dopo due giorni di sole primaverile quasi estivo a certe ore, tornare al tran tran scoccia alla grande. Stamattina è ancora una bella giornata e vedo gente che raccoglie asparagi selvatici e corre in bicicletta con aria scanzonata già a quest’ora. Dal treno galera oltre a ciò, si vedono i bei paesaggi che ho descritto qualche volta in questi miei deliri quotidiani.

La nostra quotidianità ha purtroppo due facce me la prendo, mi arrabbio e vedo tutto nero oppure faccio un bel sorrisetto, dico che è tutta una figata e vado a fare quello che devo, quello che dicono gli altri, vivendo nel tempo presente. Parole bellissime, non facili da mettere in pratica in primavera.

Che bella la primavera, stagione della rinascita, dell’amore, della gioia e dell’ amata libertà.

Intanto un ragazzo lancia un freesbee ad un cane correndo in un campo, tra alberi fioriti. Beato te…

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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