IL TRENO DEGLI INCAZZATI

Sono tutti incazzati. Preso il treno per Portogruaro della sera ho notato subito una cosa cui di solito non faccio caso. Gli utenti della carrozza sono tutti incazzati o almeno così sembra. Al 90 % minimo. A parte il solito, che tutti hanno il cell in mano con aria incazzata, io pure senza essere molto incazzato, hanno pure degli atteggiamenti incazzosi.

C’è un energumeno che pesta sulla tastiera bofonchiando parole senza senso, un tizio dandy fighetto che parla zuccheroso con qualche probabile morosa, una tipa che fissa il vuoto con aria inferocita, un’altra con gli occhi rivolti al soffitto con la mente forse su Marte.

Una parla di prova costume ma, agita le mani con aria di sconforto, impossibile sono una botte di lardo. Guardo anche io, oltre agli altri. Bella e in forma. Quindi? Perché si agita tanto? Piagnucola. Tra un po’ si va a Jesolo, sarebbe ora di eliminare gli aperitivi. L’amica minimizza, impossibile. Devi socializzare, mica te ne starai a casa su qualche cazzo di chat sfigata. L’amica presunta botte tira su con il naso e fissa fuori dal finestrino sfidando il buio. Incazzatissima. Forse dice. Appena scendiamo a Portogruaro andiamo a farci uno spritz Campari, all’inferno la prova costume e Jesolo. L’amica le da una pacca sulla gamba. Fatta. Neanche Aperol penso, wow.

Le lucette della ormai notte brillano sulla distesa agreste, il treno degli incazzati avanza.

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

6 thoughts on “IL TRENO DEGLI INCAZZATI

  1. io prendo il treno per Livorno e di gente incazzata non ne vedo poi molta, sarà che mi siedo sempre dietro dove si rimpiattano gli extracomunitari non muniti di biglietto, e si respira un’aria meno incazzosa. Prova a sederti dietro pure tu… magari il viaggio sarà più leggero!

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