RABBIA E NOIA..AL TELEFONO

 

Verso le 11 di mattina, il cambiamento climatico si è fatto sentire anche telefonicamente.

La solita rompiscatole mattutina, giovane e scontrosa, quanto dolce e premurosa, quando le conviene, mi ha fatto percepire tutto il suo disappunto sulla grave tragedia che stava accadendo.

Sei tutto contento vero? Confessa che stamattina sei tutto contento che sia freddo, polare, glaciale, sibila Stella soffocando uno sbadiglio.

Io non rispondo. Chi tace acconsente, lo so che fai il furbo e chi godi come un porco che sguazza in una pozzanghera melmosa della stalla. Complimenti, replico, che ragazza chic, la gran dama.

Basta è fatta. Il tono si alza, ecco, sapevo, sei un sabotatore dell’estate, del sole, dell’amore di…baaah, quelli che vogliono che sia sempre freddo e nero, nero come te che sei depresso!

Che cavolo centro io se è piovuto, non sono mica il dio del meteo e..

…Ah, adesso cominci a fare il solito gradasso citando frasi filosofiche e nomi che conosci solo tu e quelli al tuo livello aristocratico di bassa lega.

Ma non cito nessuno, solo una constatazione e..vabbè chi se ne frega. Va bene, piove ed è domenica.

Sento un sospiro dall’altra parte. E dici niente? Una domenica buttata nel cesso, ma non senti che grave tragedia, che schifo, che sfiga, che rogna, che TUTTO! Su, dai, dico soffocando una risata, così..

…così potrai fare le faccende di casa..mettere a posto un po’.


Ah ecco il MASCHILISTA! Quello che odia la libertà delle donne. Butta giù il telefono e io alzo le spalle tornando alle mie faccende.

Dopo due minuti un biip da whatsapp. Stella con tanto di emoticon con faccine, cuori esplosivi e pollicioni in su.

DAI MI DISPIACE, SONO UNA STRONZA 

Se mi vuoi ancora tra i piedi potremmo andare a guardare il mare e sicuramente il chiosco è aperto. Che idea eh? Non fare lo stronzo e andiamo.

Vieni al solito posto e poi si va, pioggia, gelo e inverno siderale..chi se ne frega, beh ciao a tra poco. Se non vieni, copate (ucciditi, in lingua Veneta).

Stella, un antidoto contro ogni depressione, se non ci fosse bisognerebbe inventarla.

 

Albert estate 2019

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

16 thoughts on “RABBIA E NOIA..AL TELEFONO

    1. Grazie mille, molto gentile. Mi trovo spesso con ragazzi giovani e vedo come si comportano e come parlano. Poi ci metto un po’ di originalità mia nei dialoghi, spesso sbaruffanti, aggressivi ma sempre a tono divertente e ironico Poi, sulla veridicità di Stella..chissà 😉

  1. Bel ritmo, sembrava di assistere a uno scambio di messaggistica istantanea con la tipica frenesia di chi deve ribattere a ogni messaggio come se chi scrive l’ultimo vincesse un qualche premio.
    Il “copate” a chiusura dalle mie parti non sarebbe stato lasciato orfano di risposta: ne’ nennella vide addo’ ‘e a i’ a sfruculia’ ‘a mazzerella a San Giuseppe!

    1. Hai ragione è proprio così. Il botta risposta si fonda anche sull’avere sempre la risposta pronta, tipo colpito affondato. Se no ti fai mettere i piedi in testa e temporeggiare nelle risposte irruenti non è una buona cosa. Sul copate, beh è un modo di espressione taglia discussione, nessuno augura all’altro di suicidarsi eheh

      1. Avevo capito il senso del “copate”, il fatto è che avrei tagliato il “filo” molto prima per intervenuto iper-gonadismo, chiamiamolo così 😜

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