PARK HOTEL

Se i colori dell’estate avessero il blu

dei tuoi occhi

tutti gli altri colori si sarebbero

confusi nei tuoi.

Se la sera montana,

dopo la pioggia del pomeriggio,

avesse il profumo dell’erba e dei boschi umidi,

sarebbe tutt’uno con l’essenza della tua esistenza.

In quel piccolo cortile di quell’hotel,

semplice e modesto,

tanto tempo fa, sai..

non ci sono più tornato,

forse neanche tu.

Invecchiando, nessuno ci tiene più prigionieri

né del male né del desiderio.

Albert, 29/7/1988 – 2019…in memoriam

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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