PARK HOTEL

Se i colori dell’estate avessero il blu

dei tuoi occhi,

tutti gli altri colori si sarebbero

confusi nei tuoi.

Se la sera montana,

dopo la pioggia del pomeriggio,

avesse avuto il profumo dell’erba e dei boschi umidi,

sarebbe stata tutt’una con la spiegazione della tua esistenza.

Nel piccolo atrio di quell’hotel,

semplice e modesto,

tanto tempo fa sai, 

non ci sono più tornato,

forse neanche tu.

Ora nessuno ci tiene più prigionieri

né del male né del desiderio.

 

Albert, 29/7/ 2019…in memoriam

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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