IL BARETTO DELLA SPIAGGIA

Scegliendo una spiaggetta, non il top dei Caraibi, ma roba più nostrana non può mancare un baretto, un chiosco, uno scolatoio insomma. Quello che intendo io ovviamente non è quello della foto ma…facciamo finta di si.

Scegliendo sapientemente, ove potendo ovvio, una spiaggetta poco frequentata, dove puoi parcheggiare senza troppo stress e senza fare decine di ore in fila, arrivi lì, trovi un luogo non per forza sotto la canicola infernale e non troppo lontano dal baretto.

All’ora di pranzo, dopo aver fatto un bel bagnetto con annessa nuotata, dopo aver guardato le girls chiocciare sotto gli ombrelloni o starsene in silenzio, tutte vestitissime, (peccato che il topless sia andato fuori moda, casi a parte ovvio, qualche anno fa era meglio), dopo avere forse dovuto ascoltare per un paio d’ore le proposte e le lagne della mia amica, si va.

Metti un po’ di quella magnifica brezza che si leva attorno a mezzogiorno e mezza, che ti asciuga in 10 minuti da capo a piedi, ti alzi dal telo, ti levi i ciottoli dal sedere, se non c’è sabbia, qua sarebbe peggio e ti avvii verso il chiosco e…

… là c’è la solita figura della ragazza sorridente sa già quello che voglio/vogliamo appena mi/ci vede arrivare. Sedersi sugli sgabelli e prendere il bicchiere di birrozza. Bicchiere di plastica, amen. Uno sguardo di intesa, cin e la fresca bevanda va giù come la miglior medicina. Se in compagnia, allora i discorsi si fanno languidi, lavati dagli effetti etilici. Benissimo.

Ormai la luce tersa di giugno è passata, l’estate va avanti e come è cominciata se ne va verso la drammatica fine. Apprezzare giorno per giorno il meglio che ci dà.

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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