GELOSIA

Seduta con le mani attorno alle ginocchia, come in un abbraccio, guardi le onde del mare infrangersi sugli scogli. Gli spruzzi si fanno tempestosi, in questa sera, alla penombra di un altro giorno che è finito. Le gocce volano nell’aria tersa, il canto del gabbiano si fa lontano, come l’amore che non c’è più.

La gelosia rode nel profondo dell’anima, mentre il ghiaccio nel cuore si fà spesso, duro, doloroso e mortale.

Quello che si chiamava amore sta tenendo le mani di un’altra. Lo sai. Il volto si irrora di dolore e le lacrime si confondono con le onde che si infrangono.

Ormai è notte, ma tu sei ancora là a sperare un ritorno, una buona notizia, un’attesa…

…forse durerà fino ad un’alba infinita.

Alberto, Zara (Croazia) 8/8/2019

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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