LA VAMPIRA SOGNA

Nel folto del bosco nero c’è una tavola imbandita, piena di cibi succulenti e bottiglie di vini rosso sangue. Ma non quei vinacci da quattro soldi che vendono nei discount di periferia, quelli da mal di testa assicurato per due giorni di fila. Parliamo di roba DOC. Da bevuta da signori, borghesi capitalisti. Niente roba da due soldi per stanotte….

…e cibi e dolci da glicemia alle stelle, da diabete assicurato, spazzatura culinaria…ma chi se ne frega, siamo creature della notte immortali. E candelabri con quattro braccia e candele rosse e nere che macchiano la tovaglia setosa di macchie scure. Ma soprattutto maschi virili umani ancora da infilzarci i canini che bevono e magnano, si ubriacano. Diventano sbronzi e disponibili a tutto. Ma ci sono anche donne vestite succinte, bellissime, ubriache e danzano nel sabba notturno, pronte a tutto, disponibili ad ogni sogno proibito e desiderato.

…Sarah la vampira si sposta i capelli dal viso e si avvicina avida ma una sirena e non una sirena marina, interrompe la diva visione. Un’ambulanza sfreccia urlante sulla tangenziale.

Un fottuto sogno del cavolo! Grida Sarah incazzata nera. Vede la sua casetta e non c’è traccia di nulla del sogno. Niente, solo una canagliosa illusione.

Continua…

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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