Sulla sponda del lago




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Nell’immaginario del magico mondo perfetto ove natura, solitudine e silenzio si sposano in magnificenza, si trova un laghetto. Uno stagno, meglio detto. Circondato da alberi spogli, Con foglie che volano qua e la portate da un vento gelido, la neve fa da cornice alla scena. Ma non è tutto vuoto e silenzio. C’è anche vita.

Uno starnazzo di oche selvatiche e papere stanno nell’acqua sfidando il freddo, il ghiaccio e la neve. Una mano generosa di infante getta loro del cibo. Sembra di sentire lo starnazzo e il battito delle ali degli animali ingordi azzuffarsi per prendere il pezzo migliore.

Fa freddo. Nel tempo successivo la scena è senza la presenza dell’ infante. Le anatre e le oche si coprono dalle raffiche del vento.
Ed è pomeriggio e presto notte.

Te ne sei andata in un soffio. Grazie per i bei momenti trascorsi assieme. Un giorno ci rivedremo. E rideremo per sempre.

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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