Una ragazza troppo curiosa

Babbo Natale dispettoso non mi ha riportato il moroso.

Succede che a Natale una fanciulla innamorata si è trovata mollata dall’innamorato disciplinato, probabilmente un po’ stronzo. Succede, succedeva ormai anzi, che pochi giorni prima di dicembre, al tempo del che cosa mi regali amore amore, sai voglio questo, quello e quell’altro, ma se vuoi eh se no me li porterà Babbo Natale, cioè tu, la fanciulla innamorata, seduta al tavolo di un locale con il moroso andato un salto al bagno ha dato un’occhiata al cellulare del suo ganzo, lasciato incustodito e sbloccato.

Le lucette e i festoni auguravano Buon Natale a te e a chi ami. Lei col dito ficcanaso è andata ovviamente a sbirciare Whatsapp, così TANTO PER. Spesso si dice, la curiosità è donna, forse non sempre, ma sto giro si. E così aprendo gli occhi per lo stupore e la bocca, la ragazza curiosa scopre che il suo nome non è il primo della lista, neanche il decimo. Legge i nomi, solo donne. Allegato foto. Ormai è nel panico, il moroso tanto dolce può tornare dal cesso da un momento all’altro.

Tac, foto di donnine succinte poco vestite. Neanche vestite. In pose audaci, roba che lei manco nel mondo dei sogni più proibiti si è manco sognata di fare, di osare. NESSUNO a dire la verità non gliel’ha mai neanche chiesto..forse, chissà….magari….si poteva..o no..boh…ORMAI.

La fine della storia si immagina facilmente. Ora a Natale, Babbo Natale non ha portato nessun moroso di riserva. Non occorreva il figo delle pubblicità di profumi o a questo punto basta che gnocco, belloccio..discreto. Che respiri!

…sola soletta in cameretta, col gatto che si struscia e la guarda perplesso. In solitudine coi suoi pensieri. Natale cornuto mazziato sfortunato.

Buon Natale a chi ha la pazienza di leggere

Alberto, 25/12/2019

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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