Sei e mezzo del mattino, bassa pianura veneta. La nebbia si ferma sopra i vitigni. Le punte dei pioppi sbucano sopra i canali.

Canali che si perdono nella nebbia. Beati loro che possono perdersi. Sì diramano, tornano ad abbracciarsi. Muoiono assieme in un altro canale.

All’aurora di gennaio, quando rinasce la vita. Viene voglia di vedere la sera e la notte.

A. 10/1/20

8 pensieri su “Aurora

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