Aurora

Sei e mezzo del mattino, bassa pianura veneta. La nebbia si ferma sopra i vitigni. Le punte dei pioppi sbucano sopra i canali.

Canali che si perdono nella nebbia. Beati loro che possono perdersi. Sì diramano, tornano ad abbracciarsi. Muoiono assieme in un altro canale.

All’aurora di gennaio, quando rinasce la vita. Viene voglia di vedere la sera e la notte.

A. 10/1/20

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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