Spettri silvestri / Wild ghosts

Nel bosco invernale senza neve si sentono voci di acque che in spumeggianti cascate portano a valle quello che dovrebbe essere sempre incastonato come una gemma sotto le montagne.

Per la purezza dell’aria tutto il paesaggio appare nella sua interezza come la migliore delle visioni, il panorama che forse tutti vorrebbero vedere, forse non sempre o per sempre. Ma spesso si.

Nello spesso citato crepuscolo, il momento migliore della giornata perché ogni affanno, angoscia, dovere termina, gli spiriti del bosco escono.

Gli spiriti invisibili, tre Amazzoni di una favola solo sognata, intrecciano il filo dell’esistenza, tra l’acqua, l’aria, la luce, il buio, l’ora e il mai più, la vita e la morte.

Gli spiriti che parlano a chi sa prendere questo filo invisibile che lega alla meraviglia del desiderio e dell’amore….

….come non legherà al nulla chi non vuole, non sente, non ama, non sa soffrire per un ideale.

Il cambiamento è sofferenza e dolore.

Albert 17/2/2020 Fine della scuola

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali, dal disagio sociale e la tematica giovanile. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, scrivere qualche riga qua e là su temi giovanili, personaggi femminili tragicomici e un po vintage, perchè mi piace così. Ad maiora

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