Il profumo dell’amore, la sofferenza del cambiamento

Sapevo che all’angolo della farmacia, vicino alla stazione del tram mi attendeva ogni mattina la persona che amavo dal più profondo del cuore, per andare a scuola assieme. Quattro strade, un incrocio, poche macchine, nessun pericolo.

Sognavo già la sera precedente quel magnifico incontro. Me lo immaginavo sempre diverso perciò sceglievo sempre con cura i vestiti con cui uscire la mattina dopo. Non dovevano mai essere uguali per non scadere nella monotonia. Il mio amore nascosto magari non avrebbe apprezzato oppure me lo avrebbe fatto notare. E per la vergogna avrei sbandato contro il primo tram di passaggio. Meglio morire che la vergogna della monotonia.

Questo magnifico incontro aveva sempre un profumo diverso. Alla caramella alla fragola o alla menta. Di gel da capelli, quelli da due soldi che rendevano i capelli come l’acciaio. Aveva il profumo della gomma, della ribellione, dell’anarchia e del rock and roll….oppure….

…..oppure aveva l’odore di tabacco. Quello buono però, fumato di nascosto nel giardinetto nascosto, quello prima di raggiungere l’angolo della farmacia. L’angolo del nostro incontro.

L’aroma delle sigarette fumate in fretta e furia misto fragola, menta, ribellione e fiori di primavera.

La bellezza dell’incontro al profumo dei fiori di maggio. Noi due verso scuola, come una sola ombra. Sorrisi intrecciati, mani anche, ma solo immaginate.

Parlavi della gioia di diventare grandi, di prendersi magari quel motorino, poi saremmo andati sulle colline, poi magari nella città vicina, forse in capo al mondo.

In una realtà diversa e con qualche anno in più, non ho trovato più il senso di libertà che era lo stare con te. Tu dove sei? Ho sentito dire che non ci sei più dopo che te se andato ad abitare in una grande città.

Perchè gli incontri da adulti non hanno il sapore di dolcezza, di fragola e di anarchia? Perchè non portano alla ribellione e all’amore? Tutto deve finire a 14 anni?

In una mattina di marzo col vento gelido, un forte odore di menta e tabacco hanno rapito la mia mente facendo diventare tutto quello che non credo più una dolce realtà.

Mio, tua. Tua, mio

Marzo/Ottobre 2020 Albert

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

21 thoughts on “Il profumo dell’amore, la sofferenza del cambiamento

  1. Profumo di rimpianto nel tuo brano, sapore di fragola e di nostalgia. Li ho sentiti anch’io, sono arrivati fin qua.

  2. A parte quello del fumo, gli odori di fragola, caramelle di gomma ecc. mi piacciono molto.
    Bel racconto, con una punta di nostalgia che riporta anche me agli anni dell’adolescenza.
    Ciao ciao, Pat

  3. Ricordo quando ero bambino, gli odori nella casetta di mio nonno ma ricordo anche i sapori che uscivano dalle pentole dove bolliva ogni ben di Dio.

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