Steffy e i cari vecchi tempi/Steffy and the good old times (XII)

Steffy non ha voluto nè potuto ignorare i consigli del governo, pur nella sua completa incapacità assoluta. Ne ha un’opinione pessima. Si poteva fare meglio, ma non si è intervenuti in tempo. Ma poco conta. Ormai la realtà è quella che è. Il nulla isolazionista.

Di lavorare non c’è pericolo, il gruzzoletto è ancora abbastanza solido grazie ai suoi (ex?) amici facoltosi. Ha dormito un po’ di più il mattino, tanto di andare in giro non ne ha ancora bisogno. Scorte alimentari ci sono. Da bere anche. Festeggio cosa? Poi ingrasso e sto male tutto il giorno. No..meglio di no.

Davanti alla finestra che dà sulla sua incantevole e proibita città, Steffy pensa ai vecchi tempi. Non che questi tempi fossero decine di anni prima. Anche solo cinque giorni ormai fanno parte del calderone dei cari ricordi.

Ragiono come i vecchi, dice a sè stessa parlando a voce alta mentre ascolta la sua fornita collezione di vinili, dono di suo padre e di un suo amico facoltoso. Ex amico? Stefania, Steffy oops, tamburella le dita sul poggiolo della poltrona in preda allo scazzo più totale. Ma la musica è ok, night music alla Sade Adu. Notturna, erotica, sensuale.

Sensuale come i suoi capelli che scendono lungo lo schienale della poltroncina. Sente l’avvolgente aroma di cocco dello shampoo che sale e si espande attorno…così esotico. Così remoto e lontano, come il rumore della pioggia sulla finestra. Così noioso e ipnotico. Fa venire sonno anche se non ha fatto nulla tutto il giorno.

In una cena con un gran pezzo di figo conosciuto ad un aperitivo in un bar da dandy, da gente facoltosa. L’aveva abbordata e lei aveva lasciato fare, lui era bellissimo e fottutamente ricco. Una relazione durata un mese, un po’ troppo per lei, ma ne valeva la pena. Steffy usciva con lui sempre vestita da regina, firmata dalla testa ai piedi, pagava tutto lui, anche il parrucchiere. Per la mia principessa il meglio diceva….

….poi un giorno ha scoperto che se la filava anche con altre donne. Non che lei non avesse mai fatto lo stesso, ma in quel caso era diverso. Tradita, lo aveva mollato nonostante le sue scuse, i suoi ti amo, sei indispensabile. Niente, nisba, finito.

Ora darebbe tutto di sè per averlo indietro. Solo per un giorno, un’ora, un istante di passione, di carezze, di abbracci, di dolci parole.

Finito, che parola triste. Infinitamente triste. Solitudine. Che situazione drammatica. Isolamento, restare a casa. Che rottura di scatole.

Il lato A del disco è finito, il braccio del giradischi torna al suo posto e tutto è silenzio.

Steffy sente le lacrime rigarle il viso.

Albert 13/3/2020

5 pensieri su “Steffy e i cari vecchi tempi/Steffy and the good old times (XII)

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