Steffy riflette in un pomeriggio di sole/Steffy reflects in a sunny afternoon (XIII)

Un’eterna domenica di agosto

Steffy, a causa dei drammatici tempi cui è vittima assieme ad altri milioni (miliardi?) di persone negli ultimi tempi, ha cambiato drasticamente le sue abitudini di vita.

Uno dei suoi recenti passatempi è quella di stare stesa su una sdraio in terrazza a prendere il sole dal momento che sembra quasi estate, altro che fine inverno.

In abiti succinti, sorseggiando un cicchetto etilico, GIUSTO PER, farsi passare meglio il tempo, indossa un paio di occhialoni neri da sole, articolo molto costoso, dono di un suo ex moroso, uno dei tanti. Ogni tanto si mette direttamente in piedi, sempre in attimi succinti, a fissare il desolante paesaggio della grande città morta e senza vita…

…ma non troppo da quel che vede e sente. Un paio di volte qualcuno ha gridato “ehi gnocca”, “figa”, “faccela vedere” da ignoti personaggi maschili che invece di stare a casa loro per far passare la (fottuta) pandemia del Covid 19, se ne vanno a spasso a cazzeggiare come fosse un giorno festivo.

UN’ ETERNA DOMENICA DI AGOSTO.

Ma non è nè domenica nè agosto. I giorni anzi sono tutti uguali.

Poi non che le dispiaccia di ricevere complimenti da omuncoli sfigati o anche da bei ragazzi (o ragazze, ma quello più raro). Si sa che i complimenti non dispiacciono, anzi sono molto graditi in questi tempi di clausura, di arresti domiciliari.

Con un pò di bumba in corpo e nel cervello, si stiracchia sulla sdraio e sbadiglia. Steffy pensa a tutto quello che era la sua vita di prima e che chissà se sarà più. Nonostante i numerosi messaggi che riceve, non ha più voglia di rispondere.

Qualche videochiamata ai primi tempi, ora un po’ meno. Si sente un po’ gonfia dalla forzata inattività e si sente a disagio a farsi vedere…(dalle vacche scappate dal recinto?)

Ha ricevuto un messaggio da parte di un suo amico (conoscente alla lontana), un tipo molto gradevole e dalla finanza elevata. Insomma il tizio le ha detto che se il casino sarà all’ennesima potenza e non ci sarà scampo, la sposerà.

S Vuota il bicchiere in un fiato e pensa..che è ora di farsi un altro, che cavolo c’è da fare altrimenti.

Il pomeriggio nella città vuota e nuda mostra il suo silenzio. Non silenzio come dovrebbe essere secondo la legge. Ma la sua testa è piena di rumore, di pensieri pesantemente rumorosi.

Albert, 20/3/2020

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

20 thoughts on “Steffy riflette in un pomeriggio di sole/Steffy reflects in a sunny afternoon (XIII)

  1. Diavolo, mi hai fatto sentire in colpa! Anche io quando posso prendo un po’ di sole sul terrazzo come la Steffy, sperando di ammazzare il virus, se mai ci fosse… Intanto ammazzo il tempo.

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