Il problema drammatico della quarantena, trascorsa in solitudine, rende audaci certe persone che fino a qualche tempo prima non avrebbero osato imbastire nessun rapporto di amicizia affettuoso sentimentale, tanto che me ne frega, sto bene da sola.

Capita così che comincino ad arrivare messaggini dolci, sdolcinati e sai…in questo tempo pensavo molto a noi. E tac, cominciano videochiamate dettate dalla noia della prigionia domestica. Non hai il cane? Domanda. Ma vuoi mettere un po’ di coccole? Che cavolo di domande, sei uno stronzo. Risposta. Ah sai il tedesco, potresti insegnarmelo. Nessuna risposta. Sei ancora lì, sei vivo? Domanda. Fastidio silenzioso dall’altra parte.

La solitudine rende vulnerabili i sentimenti facendo facili certi approcci e la sicurezza di certi soggetti ad essere sicuri che andrà loro in porto.

Albert 27/3/2020

17 pensieri su “Provaci baby/Try, honey

  1. La solitudine rende vulnerabili da entrambe le parti: c’è chi offre facile, pensando di non essere rifiutato, ma c’è anche chi cerca sul serio e non trova. C’è, in generale, molta difficoltà a capirsi.

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