Steffy e le videochat/Steffy and the videochat (XV)

La Stefania, in arte Steffy e guai dire il contrario, ha quasi concluso la lettura dei suoi cari diari di ricordi, quelli del tempo della scuola e si considera soddisfatta e nostalgica di un’epoca ormai finita da un bel pò. Passeggiando in cerchio per il suo salotto camminando su e giù e in cerchio come i vecchi, con le mani dietro alla schiena, si rende conto che alla fine un bel chissenefrega ci sta alla grande.

D’accordo, bello rileggere del tempo che fu, ma non è il tempo attuale. D’accordo rileggere di persone che una volta le ronzavano incontro e alcuni di loro erano davvero carini. Ok, ma ora non mi ronzano più attorno e non li sento da secoli, quindi chissenefrega. Si batte un pugno sulla mano facendosi male con le unghie….

…..d’accordo, bello rileggere di amiche che oggi mi odiano come fossi una pazza furiosa solo perchè fregavo lori i ragazzi migliori. E ALLORA? CAZZAROLA! Sogghigna perfidamente. Ok, senti Stefania, si dice da sola, metti via quella roba. Torna in camera sua, suo regno inviolabile e rimette i diari nello scatolone rosa shocking.

All’inferno il passato, al diavolo i ricordi! Chissenefrega! L’attualità….l’attualità..beh, appunto. Si alza dal letto e guarda fuori dalla finestra il desolante silenzio della sua città proibita. Un tizio con un cane, un anziano che tiene un giornale sotto il braccio, bene di NON necessità, un motorino che sfreccia nel silenzio. Dal silenzio vede una chiamata in arrivo dal tablet. Una videochat ed è Piero, un suo amico, uno dei più fighi.

Oddio Ossignur! Steffy si guarda nello specchio per vedere se è in ordine, si lo è, forse, ma si va…risponde.

Dall’altra parte appare il Piero, quarantenne rampante in perfetto taglio di capelli e camicia bianca arrotolata alle maniche. Le fa un ampio sorriso, ehiii baby, sto disturbando la tua quarantena? Lei sta per rispondere in malomodo, ma non ne varrebbe la pena. Si fa vedere sulla telecamera e si passa una mano tra i capelli. Ciao stronzo, pensavo fossi morto. Piero ride e si stravacca sul divano sorseggiando da un bicchiere, sembra whisky. Probabilmente di marca a lui la grana non manca. Sai tesoro, dice lui, ti vedo in splendida forma, sei ancora più papatosa del previsto. Sono felice di vederti.

Steffy vede in quel sorriso erotico e in quegli occhi magnetici, un ritorno alle spaziali serate con lui per i locali più fighi della metropoli, lui e i suoi amici, forse un pò scemi e superficiali, ma ora…e lei sempre vestita da sballo. E gli occhi dei maschi tutti per lei. Steffy, la prossima volta esci con me, no, guarda, andiamo sui colli in una villa, ogni sabato sera fanno certe feste, non puoi mancare…devi venire….vieni….Steffy…godi, vivi, esulta!

Le parole di Piero e le chiacchiere che stanno prendendo sempre più pieghe sessuali, le voci si fanno languide, la videochat procede fino all’imbrunire, tira le tende…non possiamo farlo, ma facciamolo lo stesso anche virtuale…

Le bambole dell’infanzia che fino al giorno prima l’avevano vista singhiozzare sui diari dell’adolescenza adesso la vedono nella sua ultima versione. Lussuria, peccato, la solita Stefania, Steffy is Steffy ♥️

Albert 31/3/2020

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali, dal disagio sociale e la tematica giovanile. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, scrivere qualche riga qua e là su temi giovanili, personaggi femminili tragicomici e un po vintage, perchè mi piace così. Ad maiora

13 thoughts on “Steffy e le videochat/Steffy and the videochat (XV)

  1. E che dire…passa il tempo…perchè in effetti il tempo passa, anche se il passato lo chiudi in una scatola ormai è andato.
    Ma i disegni sono tuoi?

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