Insomnia

Tutto sta a dove si va a parare o a capire, tutto stà o nè si è o si pensa di essere.

La sera, di notte, si tende a pensare troppo, anche se personalmente reputo il primo crepuscolo e la prima notte come la fase più magnifica della giornata, ovvero quando ogni forma di dovere finisce e inizia il riposo dell’essere.

Essere personalizzato come IO, naturalmente io parlo per mio partito e non per umanità espressa, ma invece…

…invece si tende a essere profondamente infelici. La sera, la notte, anzichè essere momento di relax o di pace, si rivela essere un amaro incubo.

Colpa dei pensieri e dell’insonnia, dramma che affligge sempre di più, senza porre rimedio apparente a parte robe chimiche. Chiamalo Valeriana? chiamalo! Chiamalo Xanax? Chiamalo anche quello, fa parte della baracca.

Come mai il riposo viene tanto disturbato e reso impotente? La risposta sarebbe molteplice, a più risposte, non sono io nè un dottore nè un dispensatore di consigli, giammai, casomai li ricerco. Eppure sono una vittima…

…vittima dell’insonnia. Il problema della vita quotidiana si riflette in quella serale. Per dirla in breve ci portiamo i problemi della quotidianità nel riposo. Nella pace, nello scazzo, nel cazzeggio, insomma…

…insomma non passa un cavolo. E poi c’è la paura del buio. La paura, quella che ci sorprende come fantasma atavico malefico nel cuore del riposo per portarci malvagie e oscure presenza. Presenza che sanno di dolore e insonnia.

E’ là, là, dissero quelli che sapevano ogni risposta.

E’ là, là dissero quelli che pensavano di sapere la direzione ma indicavano un luogo inutile.

E’ là, là, dissero quelli che sapevano tutto ed erano sciocchi.

E’ là è là dissero gli insonni a sognare fantasmi per essere liberati dall’oblio di pensare di esistere.

Alberto 13/6/2020

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

22 thoughts on “Insomnia

  1. Bella analisi. La paura non la conosco, ma sulla tristezza sono d’accordo… Durante il giorno ce la fai a non pensarci, ma la sera, col silenzio, arriva e fa rumore.

  2. La notte è lo stagno dove sguazza l’inconscio maledetto e dove l’io coglie ogni sua vibrazione. I pensieri le paure che si affollano sono solo la punta di un masso ghiacciato mostruoso! E che palle! Concluderei così!

        1. Credo che tutti abbiamo un posto personale dove metterla.
          Io, per esempio, la accumulo vicino all’uscio delle finestre così, se passa un po’ di vento, se la porta appresso.

          😁😁😅

  3. Molto bella questa descrizione dell’insonnia. Dovremmo magari prendere le cose con leggerezza e perché no imparare a rilassarci prima di andare a letto!!! Ciaooo😊😊

  4. Io dormo sempre troppo anzi certe volte vorrei trovare qualcosa che mi facesse dormire meno, ma non c’è storia!! Alle volte penso a quante cose potrei fare se dormissi meno!! 😁😁

  5. Ascolta si fa sera…..
    Una frase che sposta tutti i pensieri fuori da noi e ci prepara alla notte, al riposo della mente e del corpo.

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