Elettrica Angelica

Elettrica si metteva a pensare, una cosa che faceva sempre a dire il vero, ma non si reputava una tipa nostalgica. Sicuramente un giorno lo sarebbe diventata, ma ora non era quel giorno.

Le veniva in mente sua nonna buonanima. Le diceva, quando era più piccola, che “il tempo si porta via tutto di noi, anno dopo anno, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto. E tu…

…tu cara Elettrica, mamma mia che nome terribile ti ha dato quella poco di buono di tua madre, cara Elettrica devi mettere a posto quel tuo caratteraccio e diventare buona oppure andrai a finire male. Me lo prometti E..E..Elettrica…promettimelo e ora dai un bacio alla nonna”

Elettrica ripensando alla nonna (buonanima naturalmente) le venivano sentimenti di dolcezza e gratitudine, soprattutto quando sganciava un po’ di grana, grana che lei utilizzava immediatamente a scuola per comprare qualche gioco elettronico usato. Solo quelli di avventura, magari con la sua cara Lara Croft.

La fanciulla otteneva generosi sconti perché aveva scoperto che i giochi valevano molto meno di quanto in origine le veniva richiesto in money. Quindi, saputo che veniva raggirata, dopo avere messo il gomito attorno al collo del furbacchione, minacciando di spezzarglielo se avesse osato fare ancora la carogna figlio di buona donna, aveva ottenuto quello che aveva richiesto. Al suo prezzo, prendere o lasciare.

Il furbo temerario si era pure permesso di dire che sarebbe andato dalla preside a dire che era stato malmenato, anche se non era vero. Elettrica in quei casi era solita sorridere dolcemente e passarsi le dita tra i capelli rossi. Poi usava dire che se avesse fatto una cosa del genere avrebbe dovuto guardarsi le spalle per il resto della vita. Sempre con la massima sensualità e dolcezza possibile si passava l’indice sotto il mento per inasprire le sue minacce….

…Ma senza gridare o fare scenate. Lei era famosa a scuola e non per i suoi voti, si sapeva che era una psicopatica che alzava le mani e lo faceva sul serio. Quindi patti chiari, amicizia lunga.

In fin dei conti non rompo le scatole a nessuno, si giustificava poi ripensando alle sue maniere poco gentili. Perché non posso difendermi dagli stronzi? Quindi scuoteva la sua testa piena di capelli rossi come per approvare i suoi pensieri.

Ma col tempo il suo carattere solitario e taciturno non era cambiato granché, anzi. Vivere nella sua bicocca, ma bicocca ben curata, da sola senza amici non le era stato di grande aiuto. Ma lei non poteva sopportare gli altri, gli esseri umani mediocri, come i suoi compagni di classe, come i suoi cugini idioti, come tutti meno i famosi eroi rivoluzionari, ma quelli erano tutti morti e di nuove rivoluzioni per il mondo non ce n’erano.

Sono nata in un’era sfigata si diceva ogni tanto fissandosi allo specchio facendosi smorfie. Poi però le veniva in mente la nonna, che sganciava la grana e non mancava di ricordarle che aveva un nome terribile e un carattere ancora peggiore…

…allora in sua memoria si metteva a sorridere e a fare monologhi dolci sdolcinati e sentimentali. Io sono buona e devo comportarmi bene, devo essere altruista e trovarmi tanta compagnia e un moroso. Elettrica sei angelica, Elettrica magneticamente bellissima dolcissima, tenerissima, amore della nonna. Elettrica angelica.

Poi lo sguardo le si posava sul poster di Che Guevara e cambiava subito idea. Al diavolo sbraitava. Elettrica diabolica!

Alberto 2/7/2020

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

16 thoughts on “Elettrica Angelica

  1. Anche a me ultimamente hanno dato della sociopatica, e poi sono rossa di capelli 😉 quindi Elettrica mi piace!
    Ciao Alberto 😀

      1. Vabbè, kmq è importante che quanto immaginiamo sia più fedele possibile alla resa che poi gli siamo sul pia o reale.
        È la parte più divertente del gioco, dopo tutto.

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