Racconti Erotici: ELETTRICA EROTICA # Avventure di ragazze di provincia

Elettrica, rossa di capelli, di fatto, di pensiero e di temperamento, era sempre stata molto enigmatica su quanto e ogni cosa riguardasse gli affetti.

Non che il discorso non le interessasse particolarmente ma…ma non aveva voglia di pensarci troppo sopra.

Sprecare il tempo a pensare all’affetto e all’amore costava energia mentale e energia spirituale e le sapeva che…

…Elettrica sapeva che i grandi uomini di azione, i grandi rivoluzionari erano poco inclini al sesso e alle relazioni sentimentali.

Vedi Giovanna d’Arco, morta sul rogo per la causa, vedi il Che…anche se era sicura che un bellimbusto come lui aveva avuto sicuramente una montagna di femmine nella guerriglia nella giungla.

Beh, ma lui…poteva, pensava con una punta di gelosia.

A volte andava a spiare le COPPIETTE che andavano a POMICIARE nei luoghi imboscati della campagna, lungo quei viottoli che portavano ai boschetti di pioppi.

Vestita di verde mimetico, si metteva tra i cespugli e guardava, sperando che la sua chioma rossa non la tradisse. E…

…guardava con molta attenzione e…cacchio certe volte ne vedeva di buone, tanto che oltre i capelli, si arrossiva anche in viso.

Certe performance poi erano davvero eccitanti, ammazza se lo erano.

Finito lo show se ne andava quasi barcollando per l’emozione. E si deprimeva.

Un pomeriggio, dopo tali spettacolini erotici, se era estate, andava a rinfrescarsi nelle pozze d’acqua lasciate dal grande fiume e pensava alla sua fallimentare situazione sentimentale quasi con frustrazione ovvero che…

… a venti anni sono ancora VERGINE!

Va bene per gli eroi giovani e belli, va bene le idee rivoluzionarie, però non mi fila nessuno e sono sempre da sola in ‘sto cesso di posto.

E SONO ANCORA VERGINE.

Elettrica era molto graziosa, il viso era fresco e bello, i punti forti del fisico al loro giusto posto, capelli rossi come un incendio e il temperamento pure.

Su come si facevano certe cose aveva capito benissimo, anche quelle più sporcaccione, però…ammazza, era sola come un cane! Come potere sperimentare? Con chi?

Tutti i ragazzi che aveva avuto modo di conoscere li aveva messi in fuga a calci, di andare in giro a frequentare gente non se ne parlava…

…quindi con chi avrebbe condiviso e sperimentato tutto quello che aveva visto nei suoi tour giaguari nella boscaglia a fare la guardona?

Io mi darei ma solo a un vero uomo, pensava nei malinconici momenti del crepuscolo, uno vero, rude, che sappia prendermi come una…una poco di buono, una SGUALDRINELLA. A

l pensiero si accendeva come un tizzone infuocato e vibrava di piacere e di energia non condivisa, avrebbe fatto di tutto in quei momenti, di tutto.

Toccava il suo corpo giovane e sognava, pensava, voleva. NON ottengo nulla, ma almeno mi consolo.

Elettrica vedeva il sole sparire dietro l’ansa del fiume, dentro a sogni intensi, intensi come il sole che moriva, intensi come il crepuscolo e la notte…in fondo…

…in fondo…

MI BASTO DA SOLA!

 

Alberto 27/7/2020

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali, dal disagio sociale e la tematica giovanile. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, scrivere qualche riga qua e là su temi giovanili, personaggi femminili tragicomici e un po vintage, perchè mi piace così. Ad maiora

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