Steffy e i Girasoli / Steffy and the sunflowers

L’estate sta finendo e un anno se ne va diceva una canzone. E anche il caldo di un’estate semi schifosa, pensava Steffy un caldo pomeriggio mentre guidava la sua Mini Minor rosso fuoco, dono del caro paparino( Stefania, un regalo per te, la MIA DOLCE e cara PRINCIPESSA aveva detto facendo tintinnare le chiavi della macchina sotto i suoi occhi avidi di incredulità e gioia) per i suoi 24 anni,.

Dal momento che il tempo del mare sembrava finito (vai a sapere, non ci sono più le stagioni), aveva pensato di andare in piscina (sarebbe stato meglio a MALIBU, ma pazienza Stefania…pazienza, l’osso grosso arriverà) a fare un pò di bracciate e sfoggiare un costume intero che aveva preso in un Outlet, un affarone (altro che MALIBU dolce principessa, vai in piscina, credulona tontolona ingenuotta)…

…alla fine però aveva cambiato idea ascoltando la sua voce della coscienza, In effetti andare in piscina era un pò da sfigati. Quindi una bella corsa col suo bolide in campagna con tanto di musica a palla, mano fuori dalla finestra e occhialoni da sole da dark lady che faceva tendenza. Pantaloni corti con gambe nude (ben fatta Stefania, mostrati finchè le tue grazie cadranno sotto il peso dell’età, avrebbe detto sua zia…ma zia che pessimismo…la vita è pessimismo, nipote ingenua quindi mostra le chiappe e le bocce finchè puoi)

E però…a guardare le case coloniche e i campi arsi dal sole di ottobre ancora caldo…niente male. E i girasoli, strano, pensava Steffy abbassando il volume della radio per non apparire la solita cafona di città maleducata (quello che sei, dolcezza, rassegnati). Strano, pensava ancora fermando il regalo del papi, lucida rossa lucidissima, il sole splendeva sulla carrozzeria (anche la sua). Si ricordava che i girasoli in quella stagione erano ormai appassiti (grazie scuola, beh ovvio, ero una secchiona TOP)…

…e quindi si ferma e scende dall’auto abbassandosi un pò i jeans corti per non apparire una poco di buono (quello che sei in realtà, Stefania ingenuotta illusa) e magari qualcuno poteva fermarsi e chiederle quanto prendeva all’ora per quattro salti in campagnetta (beh non sarebbe neanche male, soldi facili, Stefania bimbaminchia)

I girasoli appassiti si perdono all’infinito e la ragazza si incammina lungo un viottolo tra i due blocchi floreali e con le mani accarezza i fiori. Sente i moscerini azzannarle le gambe e qualche erba, forse ortiche, pizzicarla. Ma in quel momento non importa, rimane ipnotizzata dal sole che illumina i girasoli. E si vede…

…si vede bimba quando suo padre la portava sulle spalle in un paesaggio simile. Forse era proprio là, si sa che la vita è un cerchio e tutto parte e ritorna in un unico posto…non si sfugge al destino.

Steffy rimane ferma tra i girasoli e li accarezza con le sue mani vellutate e ricorda…ricorda…ricorda…la parte innocente della vita, quando non si perdeva in inutili cavolate frivole e tutto era puro…puro, purezza, immacolato, bimba, bimba timida. Stefania, la mia principessa, le pare di sentire la voce di suo padre mentre camminavano tra i girasoli. Bellezza, dolcezza, pace interiore. Quello che ci vuole, dannazione…

…ma una cornacchia appoggiata ad un filo della corrente emette qualche CRA CRA e l’ipnosi finisce. Steffy si incavola, stupida bestiaccia, hai rovinato il mio mondo perfetto, sbraita quasi lanciando contro una scarpa. E si, dice ad alta voce, se la scarpa finisce chissadove devo tornare indietro scalza.

Grattandosi le gambe mangiate dagli insetti Steffy ritorna al suo bolide rabbrividendo per il freddo. E si torna a casa, al tratran (quale?) alle sue preoccupazioni frivole. Beh, borbotta, per deprimerci c’è ancora tempo, devo pensare a Malibu!

Albert 3/10/2020

Pubblicato da Povertà 🌟 Ricchezza

Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

10 pensieri riguardo “Steffy e i Girasoli / Steffy and the sunflowers

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