ELETTRICA ELASTICA @ Avventure di ragazze elastiche sportivissime della provincia italiana

Elettrica Elastica si, con il corpo era una vera gazzella, sapeva saltare in alto ma non così in alto per raggiungere i suoi nobili e alti ideali di giustizia.

Probabilmente i nobili ideali si trovano saltando su Marte, pensava la rossa naturale (reale) guerriera (a parole)

della bassa pianura abitante in una bella casetta, linda e caruccia non lontano le sponde del grande fiume italico.

Elettrica Elastica anche di cervello però, maledizione, questo non poteva togliermelo nessuno, pensava ancora la bella ragazza rossa (rossa in tutti i sensi)

…nelle sue peregrinazioni con la bicicletta per i suoi amati/odiati pioppeti…

…che si stendevano all’infinito e che alla sera mandavano su un’umidità micidiale tanto che…

…tanto che cara nipote, le diceva la nonna buonanima, quando sarai vecchia avrai le mani storte e…

…la gambe storte pure perchè l’umidità è una brutta bestia, guarda me.

La nonna faceva vedere le mani bitorzolute, frutto di una vita di lavori pesantissimi in campagna alla piccola e rossiccia nipotina che la fissava senza capire una parola.

Ora che aveva qualche anno in più continuava a non capire granchè dell’artrite ma…

…sono elastica su altri argomenti, diceva a voce alta facendo ruotare un dito per aria la bella rossa diventata giovane donna (giovane, ma non stupida, ovvio, chi lo pensa è morto, cazzarola!)

Nonostante la spavalda spacconeria non si era dimenticata la faccenda dell’umidità, quindi cercava di evitare se poteva l’umidità dei boschetti ma…

…ma se c’era da rimanere distesa nell’erba a spiare le coppiette pomiciare, immersa nell’umido più umido che non si può…

…umido, umida lei dall’eccitazione, NON c’era nessun problema.

Ok la prevenzione e la tutela di sè stessi, sentenziava stando con le mani incrociate davanti allo specchio…

…facendo finta di parlare a una folle oceanica, ma in caso di piacere (degli altri o tuo in solitaria) non c’era da pensarci su neanche una volta.

Ecchecavolo, si vive una volta sola, niente sfiga…

….lei annuiva a sè stessa, la folla oceanica che avrebbe dovuto adularla annuiva anche, nella sua silenziosa e inconsistente presenza.

Elettrica si sentiva sempre molto soddisfatta quando si faceva questi sermoni da gran condottiero di una truppa invisibile.

Si auto ESALTAVA a tal punto da eccitarsi.

Da bagnarsi!

E io così e io colà e io cos’ e colà, su e giù, destra, sinistra, salto e insieme faremo, disferemo, conquisteremo eccetera eccetera.

Il suo visetto bianco candido, niente sole per i vincenti, si accendeva di rosso e faceva tinta unica con i bei capelli rossi che saltavano se lei saltava, afflosciandosi poi sulle sue spalle ben dritte.

Spesso si mimava un bacio e via, usciva a correre con la sua bici scassata e se era troppo scassata usciva di corsa per sentirsi sempre più viva ed elastica perchè…

…perchè il segreto di ogni vittoria era l’azione, il movimento e farsi lunghi discorsi auto incoraggianti.

Anche se nessuno era là ad esaltarla…va beh, amen, ci si poteva benissimo esaltarsi da soli.

Chi non vive è perduto!

 

Albert 11/11/2020

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali, dal disagio sociale e la tematica giovanile. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, scrivere qualche riga qua e là su temi giovanili, personaggi femminili tragicomici e un po vintage, perchè mi piace così. Ad maiora

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