Racconti brevi @ Storia di ragazze di provincia Avventure giovani

 

PRIMA…

 

Una fanciulla, annoiata dalla monotonia del solito tran tran e dalla seccatura, grande onore…

figata a dire il vero, poche chiacchiere, di avere molti pretendenti che non smettono mai di ricordarle che è tanto

bellaBONAgnoccaPATATAunicaSEXY

… dorme.

Lei, abituata solo a localini fighetti, omuncoli spendaccioni che solo per un suo battito di ciglia sarebbero…

…disposti a QUALSIASI azione, anche spararsi sui gioielli sacri.

Lei…ora dorme, sogna.

La fanciulla si adora, sa di essere la più bella di tutte, il suo EGO è eterno come il tempo.

Ma ora ha scavalcato per sbaglio il mondo dei sogni e vi si trova dentro.

 

DURANTE…

 

Un sogno del cavolo, dannatamente realista.

Perché mi trovo in sto luogo infame, pensa fissando un grande orologio in un prato autunnale.

Si sente bambina e aiutandosi con dei rami si arrampica sulla liscia superficie del TIC TOC.

TIC TOC che sente battere sotto il suo sedere scolpito, come un magnetico mantra.

Un corvo vola accanto e si ferma su un ramo a fissarla.

Lei si spaventa e gli fà le corna.

Va all’inferno STUPIDA BESTIACCIA. Il corvo la fissa immobile e replica che siamo già all’inferno.

La fanciulla ride e si passa una mano sui lunghi capelli ben profumati.

Si tocca le gambe sexy e inarca il corpo sinuoso mettendo il seno ben in mostra.

Tu sei l’inferno bestia, io sono la seduzione, la bellezza e l’amore. Il corvo emette dei CRACRA di scherno…

…tu sei una POVERA SCEMA, non ti vuole nessuno, FALLITA. Lei ride e si abbassa le spalline scoprendosi.

GUARDA CHE TETTE, stupido corvo, la gente per queste è disposta a tutto. Posso avere tutto, anche te.

Adorami sfigata immagine orribile e patetica, sono la tua DEA!

Il corvo emette altri CRACRA di scherno, si alza in volo e verso di lei.

Con la punta del becco la ferisce lievemente. Dal seno perfetto, scultoreo, marmoreo della fanciulla escono gocce di sangue.

Lei grida, si sbilancia e cade giù dall’orologio a gambe all’aria.

Il corvo ride. SCEMA ho detto, di te non rimarrà che polvere molto presto. 

Tu sarai anche gnocca ma io sono l’eternità.

 

INFINE…

 

Suona la sveglia del mattino.

Il solito mattino uguale a molti altri passati presenti e futuri.

La fanciulla deve andare all’UNIversità a fare finta di studiare e ad ammaliare i prof per un 30 e lode.

Basta andarci un po’ scollate il giorno d’esame.

Vede il segno del becco del corvo sul seno. Vede polvere, pensa alla polvere.

Se ne frega. La giovinezza è mia ed è.

Domani sarà ma non è.

Vai al diavolo, stupido corvo!

 

P.S. Questa è stata una delle storie che mi son più divertito a scrivere e rileggere ♥️

Albert 17/1/2020

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

17 thoughts on “Racconti brevi @ Storia di ragazze di provincia Avventure giovani

    1. Ahah, grazie. Era dedicata ad un’ex collega che si sentiva tanto superiore perché suo marito o chi per lui le aveva pagato notevoli ritocchini estetici e allora girava con un’aria spavalda mettendo sempre in primo piano il decolte 😉

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