Racconti degli anni 80@ Avventure di adolescenti @ Narrativa e racconti brevi

 

Nei giorni prima di Natale in un anno particolare di tanto tempo fa…

…era piovuto sempre, sempre e la nebbia copriva quelle quattro lucette che si vedevano nella nostra periferia urbana ancora poco disumanizzata. 

Ma la disumanizzazione è un processo pianificato che parte da lontano e si realizza passo dopo passo…verso il vuoto pianificato.

Noialtri della banda del 49 visto che non potevamo stare per conto nostro al parco, ci ritrovavamo nel solito bar Stella, seduti al nostro tavolo preferito, tra il biliardo e il flipper. 

Bisogna urlare per stare qua dentro, che casino sto piffero di flipper, brontolava spesso Michy l’AMANTE SEGRETA di Vasco Blasco Rossi (nei suoi sogni). Si annusava spesso il maglione con anda scocciata…annoiata…isterica…

…a casa mi rompono le PALLE, mio padre mi rompe le PALLE che puzzo di sigarette, che fumo, che bevo, che mi drogo, che frequento gentagliaaaa, che il Blasco è un tossicooooo…

…sapete, ieri quella canaglia di mio padre voleva strappare il poster di LUI…LUI, il mio Vasco…amore mio…che accanimento vigliacco…

ODIO TUTTI!

Michela in lacrime.

Silvia aveva sbuffato e aveva appoggiato la birra, divisa religiosamente in tre, colletta collettiva proletaria.

Beh, spero che questo odio non sia anche per noi, poi che palle con sto Vasco, neanche fosse il Padreterno, poi la sua musica è…

DISCRETA, niente di che stare qua a discutere tanto. Poi tutti i genitori rompono le palle, mica sei l’unica…

NON OSARE DIRLO NEANCHE, STREGA!

(La Strega, la diva del sabato sera, aveva pensato immediatamente sentendo il ritornello nella mente)

…aveva replicato subito la Michy singhiozzando, che cacchio ne sai tu che ascolti quella zoccola di Madonna, con quelle labbra da vissuta, se la fa con tutti, che schifo…

Frenky e Andrea si erano scambiati un occhiata perplessa tipo qui finisce male.

Silvia ovviamente si era inalberata. Si se la fa con tutti, come no! Casomai è quel tuo Vasco che si fa di tutto, si vede che è un ubriacone e…

…Michi si era asciugata le lacrime con la manica della maglia e aveva preso un portacenere pieno di sigarette pronta per lanciarglielo dietro…

...insultare il BLASCO, adesso ti meno, aveva ringhiato in posizione di lancio. 

 

In quell’istante una candida mano bianca l’aveva fermata e invitata ad appoggiare il portacenere.

La bella Stella, avendo capito l’antifona, era intervenuta per evitare danni. Quelle due ragazzine erano state spesso attaccabrighe, complice qualche birretta…

Calme ragazze ok? E’ Natale, cerchiamo di andare d’accordo.

Stella aveva un potere magnetico nei suoi modi di fare e nella sua voce sensuale. Il Checco aveva una venerazione per lei…me LEI aveva una decina di anni più di lui però…

…però baciare la Stella…avrebbe baciato perfino quella stronzaccia della SCLERA; la prof di matematica per un minuto da solo con Stella…

…UN MINUTO, un secondo…

Sotto gli occhi severi di Stella, Michela aveva appoggiato il portacenere facendo cadere qualche sigaretta per terra ed era corsa fuori dopo avere sibilato TI ODIO, MALEDETTA, alla Silvia.

Checco, incurante del destino della Miky, aveva annuito devotamente. Si Stella, scusaci, si parlava di musica e…

Ma Stella se ne era già andata richiamata dalla richiesta di un paio di BOMBARDINI da parte dei soliti noti.

Aveva lasciato una scia di profumo fruttato, Checco imbambolato come inebetito ad inalare il profumo della Stella…bellissima…divina…

FIGHISSIMA!

Michy poi non era tornata, pace. Silvia era rimasta indifferente alla lite ed era tornata a parlare di moda con l’annoiata Katia, cui la moda non fregava una mazza. Noialtri dividevamo qualche birra, le lucette di Natale appese nel bar lanciavano ombre opache sul tardo pomeriggio…

…le liti capitavano, non ci scalfivano. In un modo o in un altro sapevamo che si viveva un’età unica.

 

Albert 24/12/2020

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

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