Storie degli anni 80 @ UN SABATO POMERIGGIO @ Racconti brevi di adolescenti @ Narrativa

 

 

 

Che cosa hai fatto a CAPODANNO? Dov’eri?

Ero a casa di…

Insomma a capodanno ti sei divertito? C’era anche Erika? Mario?

Mario chi?

Mamma mia, che sfiga. Hai bevuto? Fumato? Anche ma…

Ah non erano sigarette? Un delirio?

Che cosa…ah tuo padre si è incazzato? 

Di brutto, sono tornata a casa tardi…

Hai vomitato a letto?

CHE SCHIFO!

Ma ero ubriaco marcio…

CHE SCHIFO!!!

 

I primi giorni di gennaio, prima di tornare in quella fogna di scuola, ci eravamo trovati, alcuni di noi della banda…

…nel nostro caro giardinetto, seduti gli uni di fronte agli altri, su panchine contrapposte. 

Maschi e femmine da una parte. Femmine e maschi dall’altra.

Piero era arrivato in bicicletta, roba da grana forte, regalo di Natale ragazzi, aveva detto strizzando l’occhio al Checco. 

Piove sempre sul bagnato, aveva commentato Michela mettendosi una mano in mezzo alle gambe dopo essersi accorta che…

…quel finto proletario di Piero, dall’alto della sua borghesissima bici le stava fissando le mutande.

Maniaco pervertito guardone! aveva sibilato la Toffee arrossendo.

Piero, preso alla sprovvista aveva perso l’equilibrio ed era caduto a terra con le gambe all’aria…merda!

Risata generale, BEN TI STA, spione di mutandine!

Ma davvero? aveva borbottato Silvia fumando una sigaretta col filtro bianco…filtro small, da fighetta…VAMP dei poveri…

…insomma una povera ragazza non può stare in pace con la gonna corta perchè ci siete sempre voi maiali a spiarci l’intimo. Perchè non andate a curarvi da uno bravo?

Malati maniaci.

Beh insomma…non facciamo di tutta l’erba un fascio, aveva pigolato la minuta Katia aiutando Piero ad alzarsi. 

Eccola è arrivata la solita difensora di tutti, basta andare controcorrente, fare bastian contrario, vero? 

Parola della Vale, amica della Michi, che stava sulle scatole alla Katia, che stava più o meno sulle palle a tutti ma dal momento che era amica di Michela che era amica circa di tutti non si poteva mandare via…

…ECCETERA…ma non senza la solita…

 

La solita baruffa tra ragazze del sabato pomeriggio.

 

Avete saputo che la Sophia è tornata a casa tre ore dopo l’ora stabilita da sua madre, tornata a casa ubriaca e con i collant mezzi rotti? 

Parola di Franco, detto Frenkie.

Ma no…ma va…ma dai…ma va là aveva detto Katia con lo stupore di una bimbetta cui avevano regalato la Barbie preferita, quella munita di camper e il fido Ken a seguito…

…quella stronzetta…sul serio?

Ed è stata punita, suo padre l’ha blindata una settimana a casa a studiare senza libera uscita.

Aveva i collant rotti? Mmh…forse sarà caduta in preda all’alcool.

Il Checco si era fatto pensieroso, come viaggiando su MONDI LONTANISSIMI altri lidi spaziali, vie lattee parallele.

Si, come no, si era messa a ridere Michela Toffee dando una gomitata alla fida Valentina. Se li è rotti giocando a scopa con uno dei suoi amici…

…SCOPA SCOPA SCOPA, chiaro tontolone?

Checco aveva fatto una smorfia, ma si ho capito capra, però non lasciamo che le robe che sembrano logiche siano davvero così logiche per tutti e perciò…

Uffa che palle, lo aveva canzonato Valentina facendo movenze da direttore d’orchestra alle parole del Checco.

Eh si, certo, sai tutto tu…eri presente? 

No, non era presente, era con me, era intervenuta la solita Michela in sua difesa…

…noi non frequentiamo gentaglia e/o zoccole con relativi amici della stessa risma. Maniaci che spiano le mutandine delle ragazze, del tipo…

…del TIPO! Occhiataccia al Piero, reo di essere un guardone.

 

Prima dell’ENNESIMA LITE, Silvia era saltata giù dalla panchina con un salto.

Dai, basta con sti discorsi del cacchio, andiamo in bar dalla Stella.

Forse c’è il figo che gioca a flipper. 

 

Nelle nebbie di gennaio la banda del 49, si dileguava nei vialetti del parco della nostra periferia urbana, la nostra amata periferia, microcosmo perfetto, ogni cosa era sistemata per il nostro tempo, per la nostra vita ascendente.

 

Albert 2/1/2021

La vita non finisce
È come il sogno
La nascita è come il risveglio
Finché non saremo liberi
Torneremo ancora
Ancora e ancora

https://www.youtube.com/watch?v=l566LnNxBZ4

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

8 thoughts on “Storie degli anni 80 @ UN SABATO POMERIGGIO @ Racconti brevi di adolescenti @ Narrativa

  1. Bella questa scia anni 80 che hai intrapreso già da un po’! Non li ho vissuti però ultimamente mi ritrovo in questo decennio sia per motivi riguardanti alcune letture sia per motivi musicali. Ti auguro un sereno 2021! 🙂

    1. Grazie tante Luigi. Beh a me piace sperimentare tipi di ambientazioni e scritture diverse senza cercare di ghettizzarmi in un unico genere di ambientazione storica , se no si è un po’ limitati. Buon anno anche a te 🙂

      1. Ma non ti è arrivato il link con il pezzo? sei sul lreader del cellulare? perché probabilmente lì non ti fa visualizzare il collegamento YouTube.

        Comunque si tratta di “vite parallele” di Franco Battiato

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