Storie degli anni 80 @ PIERO IL FIGO @ Avventure di ragazzi di provincia negli ottanta @ Narrativa

Il nostro compagno Piero veniva a scuola sempre vestito di tutto punto. 

Elegantissimo, marche sempre al top, Henry Lloyd, Best Company, Uniform, Burlington, Timberland, roba da centinaia di migliaia di…

…lire italiane.

Erika la Yuppie spocchiosa, nonostante avesse il moroso 35 enne pieno di soldi che la portava a scuola in BMW, nuova di pacca, aveva una venerazione per Piero.

Almeno non ti confondi con la PLEBAGLIA comunista, aveva detto una mattina indicando Katia, Michi, Checco, la Vale, Andrea…

…la plebaglia comunista, noialtri, aveva incassato l’ennesimo smacco…

…in silenzio, maledicendo con ogni pensiero possibile e immaginabile ma lo sguardo non uccide nessuno si dice.

E poi quella stronza era altolocata, amicizia importanti…guai averla come nemica.

Anche a voti il caro Piero se la cavava bene, aveva la media dell’otto.

Noialtri, plebaglia giravamo attorno al 6. Valentina, più secchiona delle altre sul 7. Katia sul 5.5.

Andrea sul 4.9 Michi sul 6.4 con rammarico del papà. 

Se tu ascoltassi meno MUSICA DA SCONVOLTI, tossici ubriaconi, punteresti al 9.

Michela Michelina Toffee aveva incassato lo smacco senza dire una parola.

Ma un giorno avrò la rivincita…la rivincita e sarà una vendetta brutale.

TOFFEE promette oggi per mantenere e uccidere domani, meditava viola per la rabbia. 

Nei nostri incontri pomeridiani al parco, lato est, in quello ovest ci stazionavano gli eroinomani, Piero subiva una metamorfosi di stampo Kafkiano.

Si presentava con i capelli sparati in aria (il gel in tasca per non farsi pizzicare dai suoi)

…maglia nera, cintura borchiata di foggia metal, pantaloni neri attillati e immancabili anfibi Martens vissuti. 

Tirava fuori un pacchetto di Marlboro dal retro dei pantaloni e se l’accendeva spavaldo.

Noialtri plebaglia fumavamo Diana prese a colletta, quasi due pacchetti che dovevano durare qualche giorno.

Qualcuno barava…qualcuno ne fumava di più.

Se eri femmina e andavi a scroccare dal bel Piero ti andava bene, quasi bene.

Se eri maschietto erano affari tuoi.

NE HO POCHE. Ma se ne hai due pacchetti.

Poche, poche.

Ma se ne hai appena dato due alla Vale. 

Appunto, adesso ne ho poche.

Piero si sedeva sulla panchina e, se era in vena, l’aveva spesso, parlava della drammatica situazione della classe operaia…

…sfruttata dai padroni della grande industria…dai capitalisti.

Non trovava in verità molti discepoli nei suoi sermoni anche se noi eravamo figli della classe media di stampo operaio e mamme per lo più casalinghe.

Lui invece era figlio dell’alta borghesia sfruttatrice.

Quando i risparmi portavano qualche birra, poteva nascere qualche discussione.

E così Agnelli, la Confindustria ci fottono e così e…

Il Frenkie un giro piuttosto alticcio aveva fermato le chiacchiere di Piero.

Ci fottono a noi, ma non te.

Se sei così preso dalla classe operaia tira fuori le Marlboro e dividile con i tuoi fratelli poveri e sfortunati.

Federico lo aveva appoggiato subito.

E vai a comprare un paio di bocce di whisky di marca.

E vai dai tossici a comprare un pò di erba, aveva proseguito Andrea, parlando come sempre, come fosse stato sotto uno strano TRIP.

E portaci a mangiare fuori, ma non la solita fottuta pizza divisa in dieci. Una a testa!

Le ragazze questo giro erano rimaste fuori dalle polemiche dato che il bel Piero oltre…

…oltre ad essere un buon partito le riforniva sempre di tutto quello che volevano.

In cambio di un paio di bacetti ogni tanto. Ma…

…ma due baci in cambio di qualcosa non facevano una ragazza sgualdrina o robe simili.

Piero metteva le mani aventi in atteggiamenti da Fonzie.

Ehi ehi, ragazzi, io non ho una lira. Anche volendo non posso aiutarvi.

Bene, allora smetti di rompere le scatole con sta classe operaia, non ce ne frega niente,

N U L L A!

Semplice, vi piace essere ignoranti, ringraziatemi che vi insegno qualcosa in quelle zucche…

Zucche cosa? Aveva chiesto Frenkie sospettoso.

Zucche da PLEBAGLIA comunista, volevi dire questo, vero?

Aveva sbottato la Katia uscendo dal guscio delle femmine pecore belanti.

Ma no, no, che cavolo dici, si era difeso l’accusato in maniera meno Fonzie.

Si, secondo me lo pensi davvero, aveva proseguito la Michelina prendendogli una Marlboro dalla bocca e fumandosela per conto suo. 

Vai molto d’accordo con quella stronzaccia di Erika, quella snob malefica, aveva proseguito.

Secondo me scopano alla grande, aveva concluso Katia prendendogli una Marlboro dal giubbotto senza chiedere permesso.

Va beh, se la questione è una marca di sigarette, fumatevele pure.

E la pizza? E il whisky? E l’erba? E la birra? 

Ogni tanto, per il Piero Giano bifronte, frequentarci poteva diventare dispendioso.

 

 

Albert 19/1/2021

http:/https://www.youtube.com/watch?v=gS2C5qKsc3o

 

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

5 thoughts on “Storie degli anni 80 @ PIERO IL FIGO @ Avventure di ragazzi di provincia negli ottanta @ Narrativa

  1. Questi scenari e queste episodi che racconti, mi fanno tornare in mente pezzi di vita vissuta..la bellezza malinconica di quei momenti.. nel mio caso eravamo alla fine degli anni novanta. Ma poi vogliamo parlare dei Prozac + 😅?? Che tempi, che ricordi..

    1. Grazie. Penso che l’arte della scrittura sia toccare i sentimenti di chi legge provocando emozioni. Il primo ad essere toccato è ovviamente il sottoscritto 🙂 Vivo abbastanza in questa epoca perchè sono abbastanza in contatto con alcuni ragazzi dell’epoca, poi casa mia è una specie di museo, ho migliaia di LP, fumetti e altro, quindi mi vedo il tempo ovunque mi giri. Per quanto riguarda i Prozac, molto validi, specie se non riconducibili nella scontata Acida. Baby infatti è meno nota ma più valida. Ok scritto troppo, stammi bene e bravo per i tuoi articoli interessanti 🙂

    1. Una volta c’erano i figli degli operai al liceo. Io ho fatto il biennio al liceo classico ed era un abisso tra i figli di avvocati, notai e sul simile. La storia è un po’ romanzata ma di personaggi che si reputavano superiori per il pedigree ce n’erano si eccome

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