ADDIO VECCHIO BAR @ Storie di periferia e della provincia italiana

 

Scende per l’ultima volta la saracinesca del bar, il nostro caro baretto.

Un piccolo bar rionale, niente di che, niente di lussuoso, ma ritrovo consueto di un gruppo di persone, amici, conoscenti.

Compari di sbronze che nel corso degli anni ha consolidato in alcuni casi sinceri rapporti di amicizia.

Un piccolo microcosmo fatto di persone e personaggi, ognuno con la propria storia, con i propri amori, con i propri dolori e con i propri pensieri, drammi, lutti, sconfitte, vittorie e rinascite.

Un piccolo universo che raccoglieva al suo interno persone profondamente diverse tra loro che…

…riuscivano però ad accomunarsi grazie all’atmosfera che negli anni è venuta a crearsi grazie ai gestori, sempre quelli.

Sono cresciuti e invecchiati con noi.

Aprirà un ennesimo bar cinese?

Ci faranno un garage?

Forse o forse non ci sarà niente, tutto passerà e verrà dimenticato.

La memoria è una canaglia? Sicuramente è una buona canaglia.

Una volta ce n’erano tanti di baretti rionali, tantissimi, ognuno con la sua caratteristica e particolarità.

Per la loro pericolosità anche o per i suoi buffi avventori che avevano sempre nomi strambi che li distinguevamo..ora…

…ora…

..addio caro vecchio bar.

Con te se ne va una parte di noi.  

 

Albert 3/2/2021  

http:/https://www.youtube.com/watch?v=vhjcGQU8kIo

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

17 thoughts on “ADDIO VECCHIO BAR @ Storie di periferia e della provincia italiana

  1. Si tanti chiudono. Oppure cambiano gestione. Nel mio quartiere c’era Scacco matto, li facevi tutto, dalla colazione a giocare la schedina, uno spettacolo. Poco fa è diventato cinese e asettico…che peccato!!

  2. Le saracinesche chiuse sono un doloroso segnale dello svuotamento di un certo tipo di economia e socialità che non lascia ben sperare per il futuro dei nostri giovani e quindi dell’Italia.

    1. Infatti è una cosa drammatica. Chiudono piccoli negozi e locali, muore la vita sociale e l’economia di tipo familiare tradizionale. Per lasciare al loro posto il deserto e l’asocialità assoluta

  3. Roma era fino all’anno scorso – stramaledetto covid – piena di piccoli bar rionali dove ci si incontrava giovani adulti e vecchi e si beveva qualcosa insieme seduti allo stesso tavolino.
    Semivuoto resiste alle chiusure a singhiozzo.
    Come ti capisco un piccolo punto fermo baluardo all’indifferenza.

    Salutissimi😁

    1. Ehilà Shera 🙂 Hai detto perfettamente tu il problema, ma penso sia anche un fatto generazionale. Una volta i baretti erano più luoghi di aggregazione, oggi e anche prima si preferiva stare a casa senza vedere nessuno a parte amici virtuali da social e chat anonime. Il bar invece, caro bar, una vita in bar 🙂

  4. Credo di aver assistito ad un avvenimento unico. Ha chiuso un ristorante cinese e al suo posto ha riaperto uno italiano. Gatta ci cova.

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