Racconti brevi @ ULTIMO GIORNO DI CARNEVALE, una festa mai cominciata

Come un lungo viaggio etereo, un’attesa di occhi che non vedevano niente, come una festa di carnevale mai cominciata

I coriandoli erano a terra e così i festoni alle pareti, i vassoi del cibo e le bottiglie piene

In attesa di essere aperte.

La puntina del giradischi era pronta a scendere sui primi solchi del disco.

Non ho visto nessun invitato, nessuno ha spostato i coriandoli a terra con i suoi passi.

Il braccio del giradischi è tornato indietro.

Quante volte ho voluto vedere ballare nelle sale vuote del desiderio e della gratitudine di esistere.

 

Albert 16/2/2021

 

http:/https://www.youtube.com/watch?v=cZYj8T34x94

¿Cuál es tu reacción?

Feliz

0

Alegre

0

Da igual

0

Enojo

0

Tristeza

0

Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

14 thoughts on “Racconti brevi @ ULTIMO GIORNO DI CARNEVALE, una festa mai cominciata

  1. “Ballare nelle sale vuote del desiderio e della gratitudine di esistere ” questa davvero mi è piaciuta! Contiene due cose a cui tengo molto: la dimensione del desiderio e la gratitudine.
    Buona giornata 😊

      1. Vuoi mettere la possibilità di poter riempire, scegliendo?😊 la possibilità di scelta.. cosa stranamente rara, ultimamente..

        1. puoi anche optare per una “non scelta”.. senza che tu ci perda “il cervello” su. La cosa importante è che in qualsiasi opzione, sia sempre tu in prima persona a dirigere le sorti del tuo tempo, del tuo spazio e della tua decisione. 🙂

        2. Ah beh su questo si, sono quasi sempre io il dominante che piaccia o meno 🙂 Ieri ho scritto sta roba strana non so neanche perchè, oh cazzarola a rileggerlo è un pò kitsch 🙂

    1. Reputo Elizabeth Fraser, (qui in una collaborazione con i This mortal coil) e i suoi Cocteau Twins una delle massime espressioni del dream pop o ethereal wave. Sottogeneri della new Wave e Darkwave made in Scotland nelle nebbie dei primi 80. Grande Elizabeth Fraser e favolosi e…dimenticati Cocteau Twins

        1. Intensa e favolosa. Avevo scaricato legalmente questo brano, poi ho preso il disco, e ascoltato per giorni e giorni. Consiglio col cuore i THIS IMMORTAL coil (THE DARK AGE OF LOVE), una loro parodia, musica strana, notturna…piena di intimo pathos, voce ammaliante e seducente 🙂

Rispondi