DIFFERENZE DI ETÀ IN AMORE @ Storie e avventure di ragazzi di periferia negli anni 80

 

Dunque se LEI ha 16 anni e LUI 35, ci sono 19 anni di differenza tra loro. 

Un pomeriggio verso sera molto nebbioso, nel nostro solito appuntamento al parco, le girls paravano di differenze di età in amore.

La LEI in questione era la solita Erika, la nostra perfida compagna di classe della IV B.

Bella come il sole, sempre all’ultima moda, bionda come una Barbie, ricca da fare schifo.

Stronza come poche al mondo.

LEI è minorenne, LUI no, LEI si, LUI no, aveva bofonchiato la minuta e invidiosa Katia sprofondando le mani nella giacca che era il doppio più grande di lei.

Anche se la giacca faceva schifo, sua madre era stata categorica: 

Ci crescerai dentro! Mamma quanto dovrei ancora crescere, aveva replicato con cautela ricordando che la mamy faceva partire sberle quando rispondeva male.

Quello che basta per nasconderti agli occhi perversi dei maschi, tesoro caro.

Ma se non mi fila nessuno, chi cacchio vuoi che mi voglia, scema, aveva pensato nella sua mente.

Niente rimproveri o pedate nel sedere per quel giorno.

Già, minorenne e va a farsi vedere con uno ben più vecchio, aveva replicato la Silvia che non era in classe con noi.

Faceva la IV A, classe più tranquilla rispetto alla sezione B. Mancavano fenomeni.

Erika in questo era caduta male, lei brava secchiona, yuppie lecchina e altro delle prof.

La IV B stava a Erika come il clima mediterraneo stava alla Siberia settentrionale e…

LEI e LUI non sono fidanzati, aveva detto la Michela giocando con un accendino giallo girasole.

Faceva partire fiammate girando la ghiera, aveva alzato al massimo l’emissione di gas per fare la spaccona. L’ultima fiammata però le era arrivata a pochi centimetri dai capelli.

Con un ghigno spaventato aveva lanciato l’accendino al Checco poco distante.

Michy analizza la situazione a modo suo

Secondo me è LA SUA AMANTE, aveva detto dandosi un pugno sul palmo della mano.

Ma dai, addirittura? L’amante? aveva chiesto la Vale spalancando gli occhi.

La Toffee si era messa a ridere col viso rivolto al cielo come per trovare ispirazione. 

Me l’ha detto una della quinta, una che l’ha saputo da un’amico della nostra stronza, questo suo fidanzato sarebbe sposato e lei è l’amichetta di compagnia.

Una zoccola insomma, come l’ho sempre detto.

Nessuna replica immediata, era andata quindi dal suo amico Checco, hai sigarette?

Checco aveva tirato fuori un pacchetto…solo quattro.

Michi ne aveva presa una e gli aveva chiesto di accendere, prima però di tirare giù il gas per evitare di prendere fuoco. 

 

 

Quindi si era avvicinata a lui e mentre girava la ruota dell’accendino aveva sentito l’odore dolce di lei, un profumo di cocco e spezie esotiche misto gomma da masticare e tabacco.

Si era fermato immobile con la fiamma a distanza, lei lo aveva fissato in modo interrogativo.

Il viso di lei era bello come una rosa, la fronte e un occhio nascosti dai capelli. 

S…sc…scusami, aveva borbottato lui.

Katia aveva osservato la scena con la coda dell’occhio, punta dalle spine della gelosia.

Quell’idiota aveva un debole per quella gatta morta e lei…sono la Toffee e il mio unico amore è Vasco Rossi.

Seee come no compagna, sei furba come il diavolo.

Io sono per i rapporti sentimentali tra coetanei, aveva detto la Vale con aria romantica. Non potrei mai stare con un vecchio, non mi sembra il caso.

Neanche io, aveva detto Katia sprofondata nel suo immenso giaccone, sempre che mai mi fili uno, aveva proseguito dentro la sua mente.

Michela aveva alzato le spalle a quelle parole. Io ci starei subito invece, solo per il divino Vasco.

Lui avrà anche 40 anni ma chi se ne frega, per lui mi lancerei nel fuoco. Beh, potrebbe anche accadere, magari ti piace, aveva detto Katia con un lampo negli occhi.

Michela l’aveva fissata. Si erano squadrate con sospetto per qualche secondo, poi ognuna era tornata per i fatti suoi.

…Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi.

Niente baruffa per quel pomeriggio.

Un pomeriggio di tanto tempo fa nella nostra migliore età.

Albert 23/2/2021

 

 

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

46 thoughts on “DIFFERENZE DI ETÀ IN AMORE @ Storie e avventure di ragazzi di periferia negli anni 80

  1. Io avevo 29 anni e lei 16. Tanto tempo fa. Mi sentivo un vecchio. Ma dopo aver letto questo tuo racconto, Alberto, mi sento giovane. E lo rifarei. Nulla di più bello che sentire la luce dell’alba accanto. Il sole che sorge e ti guarda come il suo dio.Da secoli l’ho perduta, ma il calore del suo corpo mi scalda ancora.

      1. ahahahahaha ma tu guarda! posso dire di essere sempre stata quella “piccola”, nella coppia, (i coetanei proprio non mi dicono niente) il che non è un novità (nulla di particolare) ma.. sull’inizio e sulle differenze eh.. andiamo in un campo troppo “red”, misà 😀

      2. Ah ma la battuta va benissimo.. era un personale collegamento mentale.. lascia sta😁

  2. L’argomento si presta a tante di quelle incomprensioni che affrontarlo qui con messaggini diventa quasi improponibile. Ho pensieri contrastanti, e sicuramente non di ordine morale. Perché una ragazzina poco più che adolescente si innamora di uno che potrebbe essere suo padre, e perché un uomo si innamora di una ragazzina che potrebbe essere sua figlia? Sia chiaro, il sesso è ok, parlo di amore. Tanti per essere chiaro (ovvero per non sentirmi dire “tu non capisci”), un bel po’ di anni fa stavo con una ragazza che aveva 23 anni meno di me. Le cose sono ovviamente andate male, ma siamo rimasti amici. Me domande che ho fatto sopra sono quelle che a suo tempo feci a me stesso, e non ho mai trovato la risposta. Posso solo dire che la ragazza in questione quando ci mettemmo insieme non era un’adolescente ma aveva 24 anni. Certo si può dire che l’amore è cieco… un po’ troppo facile.

    1. Mah, penso valga il discorso che una persona più grande da più sicurezza e maturità (qua si potrebbe aprire un altro dibattito) rispetto a un coetaneo che di solito a quell’età è, parlo dei maschi, piuttosto acerbo. Potrebbe valere anche un discorso economico (anche qua si potrebbe aprire un capitolo a parte perchè ci sono tanti “grandi” senza un soldo in tasca che non garantirebbero niente di pratico se non chiacchiere e qua sta alla controparte sgamare subito chi fa false promesse senza prove pratiche). Grazie per il tuo interessante intervento

  3. Non ho provato il brivido della differenza…sempre pari età, al massimo un’anno…poi ho conosciuto la mia metà che è più giovane di me di cinque anni….e il brivido l’ho sentito e ancora lo sento 😀

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