Michela, Vasco Rossi e C’E’ CHI DICE NO @ Dischi del 1987 @ Storie e avventure di ragazzi di periferia

 

 

CIAO 2001 settembre 1983

 

 

Nel marzo del 1987 nella nostra modesta compagnia di compagni di classe che erano poi quelli che per la maggior parte si vedeva ai giardinetti…

…al pomeriggio o nel bar Stella, solo da Stella, gli altri bar non ci piacevano.

 

Questione di feeling.

No feeling no party, ragazzi!

 

Nella nostra modesta compagnia insomma in quel marzo non era successo niente di particolare a parte per una di noi, quella…

…quella che stravedeva per Vasco, quella che avrebbe preso a calci la prof di latino, avrebbe tagliato la gola.

Attenzione…nota bene…

N.B. (appena ti prendo da sola…ti taglio la gola) alla malefica Erika e alla sua supponenza da primadonna.

Avrebbe preso a calci nel sedere quella zoccola della Sophia che si prendeva i ragazzi più fighi facendosi sbattere senza ritegno ma…

C’Eper la gatta morta del nostro gruppo, CHI DICE per Michela, per la Toffee del Blasco qualcuno doveva dire di NO!

 

 

C’è chi dice no e io dico no, ragazzi evvaaiiiii! Aveva detto la nostra amica Michi sventolando in aria una copia di Ciao 2001, Vasco, dopo due anni di silenzio il nuovo album, C’è chi dice no.

Grande ritorno per il rocker emiliano. Il 19 marzo di quel tranquillo 1987 il disco era uscito nei negozi, quindi bisognava andare a comprarlo senza se e senza ma nei negozi del centro, il centro che ci era più proibito che concesso.

Siete troppo giovani! A 16 anni non siamo più dei ragazzini scemi! Sei, siete troppo giovani!

Michi aveva aperto il suo portafogli a strappo rosa con la cuccia e il naso di Snoopy in evidenza…

(SONO UNA BRAVA BAMBOCCIA CARINA)

(da brava bamboccia di 16 anni, appunto) contando 15.000 lire, frutto della sua ruffianeria con la nonna.

E dai nonna, devo prendermi dei quaderni di scuola nuovi, give me money, senza rompere troppo con le domande e ssshhhh, questo è un segreto tra noi.

Non dire niente a quel rompiballe del papà.

Non osare spendere soldi per comprarti dischi di quel tossico di quel V…v…asco, se li prendi li spaccherò in due!

Attenta figliola, ti tengo d’occhi che stai crescendo come l’erba selvatica.

Si, papà, stai tranquillo. Ma in verità in verità ti dico, che dico di no, perchè…

…c’è bisogno che qualcuno dica di no!!

C’è chi dice no, io non ci sono, io non mi muovo!

Tra una sigaretta e l’altra Michy elettrizzata aveva fatto un salto con i suoi stivali pieni di sonagli.

Andiamo, andiamo in centro! Chi viene con me?

Voglio andare a comprarmi il disco!!!

Silenzio, beh…non so…che palle, meglio stare qua…

TANTA GENTE E’ CONVINTA CHE CI SIA NELL’ALDILA’ QUALCHE COSA CHISSA’

Michy si incazza.

Va bene, coglioni, non c’è nessun problema, me ne vado da sola e se mi succede qualcosa…se qualcuno mi violenta, mi mena, mi rapisce, mi…mi…ma deve esserci qualcuno che dice di no e…

TANTA GENTE COMUNQUE CI SARA’ CHE SI ACCONTENTERA’

Vengo io con te, aveva detto Frankie. Era la prima volta che le rivolgeva la parola dopo la mega litigata di san Valentino.

Lei gli aveva lanciato dietro perfino uno stivale ma che vuoi, caro Frenkie, le liti cementificano l’amicizia, si dice ma, importante che ci sia qualcuno che dica di no.

 

C’è chi dice no, ragazzi!

 

Michela lo guarda con gli occhi pieni di gratitudine, poi lo prende a braccetto.

Andiamo perchè…in fondo…tanta gente comunque ci sarà che si accontenterà.

Ora e sempre, in tutte le situazioni di dominio autoritario e controllo subdolo mediatico delle menti e delle debolezze,

C’è chi dice no!

 

Albert 28/2/2021

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

13 thoughts on “Michela, Vasco Rossi e C’E’ CHI DICE NO @ Dischi del 1987 @ Storie e avventure di ragazzi di periferia

  1. Buonasera Albert.. uu.. pacchi di quelle riviste che furono di mia madre 😊 sempre belli questi racconti!

    1. Avevo diversi ciao 2001 e altre fanzines di musica che oggi varrebbero in termini soprattutto affettivi che, un giorno che ero via, me le hanno buttate via come inutile carta straccia. Anche se son passati anni mi rode ancora in maniera viscerale 🙁 drammatico

      1. Lo so, ma così è andata, cavolo. A un mio amico è andata peggio, quando era all’estero sua madre ha dato la sua collezione di 45 giri, un centinaio circa, a un rigattiere in cambio di un set di pentole perchè non aveva soldi e il rigattiere accettava scambi. Con solo dieci di quei dischi si comprava dieci set di pentole. Quando lo ha saputo è impazzito, mi sembra sia ancora sotto choc 🙂

      2. Madonna 😓 i genitori ne fanno di minchiate quando i figli non sono presenti 😅 se ha bisogno di terapia x superare il trauma, dai il mio contatto all’amico 😂😂😂😂

      3. Poi si è trovato una tipa che dopo avergli fatto sentire farfalle nella pancia e altrove, dopo avergli fatto sognare la luna lo ha mollato per un altro. E’ da un pò che fissa il soffitto di casa sua disperato, ha bisogno di vari interventi mi sa. Io mi sarei arrabbiato solo per gli album, il resto va e viene ma si sa la vita è un luna park, non si sa su che montagna russa o tiro al bersaglio finisci 😉

      4. Quello sì.. si impara a seguire il movimento delle montagne russe senza soffrire troppo per i vuoti d’aria.. ma così è.. per fortuna esistono momenti su e giù .. in amore poi.. c’è troppo da dire😂
        Meglio concentrarsi sugli album 😁

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