I ricordi delle feste estive sulla spiaggia tra musica, vino e amore @ Feste estive sulla spiaggia

 

La giornata era stata frenetica, mattino assonnato dagli eccessi e dai bagordi della sera precedente.

Poi tanto sole, mare, grida, scherzi, musica, grida, spruzzi d’acqua, ammiccamenti sessuali.

Ardore, gioventù, corpi abbronzati dal sole, nessun pensiero, nessuno, mai!

Niente avrebbe potuto scalfire l’armonia assoluta della gioventù. Nessuno.

La nostra gioventù era talmente perfetta che ogni minimo dubbio o inganno sarebbe stato fatto a pezzi.

Nel pomeriggio si andava a raccogliere pezzi di legno che abbondavano lungo la spiaggia, vicino alla foce del piccolo fiume, pezzi di legno ingarbugliati tra loro, coperti di alghe, di plastica, di memorie.

Poco prima del tramonto qualcuno di noi aveva fatto una catasta con vera maestria e con cura e attenzione accendeva dell’erba secca coperta di legna molto secca.

Poi altra legna più grossa e infine piccolo tronchi. Dal poco al tanto, come un’unica vampata.

Passione come paglia secca che brucia legna sempre più grande per accendere falò grande come l’amore per diventare cenere dell’illusione. 

 

La sabbia era ancora calda per l’afoso pomeriggio ci accarezzava dolcemente i piedi, nessuno portava le scarpe o sandali.

Stavamo chi in piedi, chi seduto su teli da mare oppure su qualche pietra raccolta in giro, per non portare a spasso sabbia fastidiosa nelle mutande.

In una borsa frigo, in abbondanza, c’erano bottiglie di birra, di acqua, di alcolici.

Aprivamo le bottiglie con il bordo degli accendini, qualcuno era abilissimo, ne apriva cinque in pochi secondi senza fare cadere la schiuma.

All’epoca non si usavano molto le lattine, era meglio in vetro. Tante cose erano meglio.

Il fuoco cominciava a divorare la legna come un feroce abbraccio mortale, i nostri occhi rapiti, brillavano nel bagliore del fuoco come diademi, in trance.

Si beveva birra, si fumava erba, si cantava, qualcuno suonava, canti che aumentavano di spessore e volume con l’esagerazione alcolica/lisergica.

Tutto perfetto

Sul tardi ci si sedeva a terra, qualche ragazza, vinta da qualche sorso o tiro di joint di troppo, appoggiava il capo sulla spalla del fortunato.

Il fortunato si girava verso di lei, con quella timidezza giustificata tipica della giovane età e della spensieratezza.

Ora ci provo, mi avvicino, lei non dice niente. Labbra si toccano, sempre più forte, ci si sbatte i denti, le lingue si intrecciano.

Il sublime supera il perfetto, maestro.

L’amore, il sesso, la sabbia, il fuoco, qualche bicchiere, qualche tiro di canna, avanti a noi tutta la notte, il giorno dopo, forse la vita, ci rivedremo.

Non ci rivedremo mai più.

Dai, canta quella, suona quell’altra, suona Vasco, Battisti, Baglioni, de Gregori, Guccini, Inti Illimani Nomadi, de Andrè, Bartoli, PFM, Banco del Mutuo Soccorso, suona Moby Dick, il Pescatore, La guerra di Piero, Spunta la luna dal monte, Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo…poi ci troveremo come stars a bere del whisky al Roxy Bar, El pueblo unido jamàs serà vencido, la sagra di San Benito e…suona, cantiamo.

 

 

La luna si tuffa nel mare, i nostri amici sono vicino al fuoco che ormai si sta spegnendo, altri sono storditi dagli eccessi e sono stesi sulla battigia, qualcuno è andato a fare il bagno di notte, senza vestiti certo.

Liberi e belli come la gioia della giovinezza.

Qualcuno farà l’amore, solita fortuna, ma oggi a te, domani a me e l’alba si intravede, arriva da est.

Il bagliore dell’aurora spegne tutti i fuochi, il sonno porta via la consapevolezza.

La notte è stata lunga, forse la migliore della nostra vita. Ma no, ce ne saranno tante altre.

Domani parto, torno a casa, ti scriverò. Si scrivimi ti aspetto, guarda qua c’è il mio numero di casa e…mi telefonerai vero?

Non ci vedremo mai più.

Come sole a picco del mezzogiorno di una giornata di piena estate, deve durare la giovinezza.

Albert 18/3/2021

 

http:/https://www.youtube.com/watch?v=R_kztmHT1f8 http:/https://www.youtube.com/watch?v=knTsw21jWIo

 

http:/https://www.youtube.com/watch?v=Ydo-yfPze30

 

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

32 thoughts on “I ricordi delle feste estive sulla spiaggia tra musica, vino e amore @ Feste estive sulla spiaggia

      1. Sai che ho fatto lo stesso pensiero ovviamente tutto sarebbe diverso perché la coscienza è differente però Sarebbe interessante vedere le sensazioni che provoca senza dubbio la percezione del tutto sarebbe completamente diversa

        1. Penso che con la testa di oggi non rimarrei a fare baccano tutta la notte. Con il fisico di oggi mi troverei in coma etilico e altro dopo un’ora. Una volta si reggeva alla stra grande, oggi…sic 🙁

        2. Mah personalmente non sono mai stata una consumatrice di alcol spasmodica o di altro genere di sostanze eccitanti, però mi piaceva stare lì accanto al fuoco, ascoltare la musica, guardare il delirio collettivo. Non ero una TIPA che s’imbarcava in situazioni particolari: ero vecchia già a 16 anni😁😁😁

          Tuttavia, sono sicura che oggi sia cambiata ulteriormente la mia percezione

        3. Io ero vecchio già a 14 anni, quando ho visto che i cari amici, che erano davvero amici, delle medie, finito il rito del diploma erano spariti nel nulla e cominciava una nuova epoca. Ognuno guarda nuove epoche, quindi rimpiangevo quei tempi. Oggi prenderei a calci il me dell’epoca. Per quanto riguarda gli eccessi, ho e abbiamo dato alla grande, si poteva dare di meno per farlo durare più a lungo. Come dice il detto, chi tanto fa/prima poco fa/ha dopo…

        4. Non ho mai amato gli eccessi. Sono sempre stata una giovane mediocre e piuttosto noiosa. Ma adesso sto nella mia età e spero di essere sempre meno eccessiva fino a sparire in silenzio 😄

        5. Ogni cosa è legata all’età in cui la si vive, uno di quaranta e passa anni che si strafa di canne o beve come una botte fa un pò ridere e compatire presumo…Ma no dai, che discorso triste

        6. Penso di essere stata una delle pochissime persone al mondo che ha cercato in tutti i modi di prendere il vizio del fumo ma non ci è mai riuscita.

          Mi compravo deliberatamente un pacchetto di sigarette che avevo in borsa e proprio di presunzione me ne accendevo una ogni tanto, prendevo le Club perché erano più leggere.

          Ma oh, non sono mai riuscita a diventarne dipendente!

          Pensa te che sfiga😆

  1. e niente.. per me è meraviglioso sto racconto non posso dirti altro. Amo i pezzi messi; Bertoli poi.. aahh…

      1. ahahahah so.. so.. ma personalmente “mi accontento”. Quel pezzo lì per me vale molto 🙂

    1. Mi piaceva suonare, io e altri, ai falò, in osteria, alle feste o chissà dove, si aveva un repertorio stellare, me ne ricordo ancora tante. Era bello cantare, suonare, stare all’aperto e vivere anche di eccessi, ma faceva parte del gioco generazionale, di quell’epoca libera, senza cellulari tra i piedi. Cantare, suonare, ballare, amare, altre cose correlate, andare in giro con quattro soldi in autostop per l’Europa. Questo manca parecchio, l’età manca, oggi non farei più così 🙁

      1. ahahhah andiamo! quanti anni puoi mai avere ma.. soprattutto.. c’è sempre modo e modo per fare le cose eh 😉 ci son tante vie di mezzo per vivere 🙂

        1. Mah non so, facendo un lavoro piuttosto giovanile, almeno rimango al passo con i tempi, circa, molto circa. Penso se tiro fuori quelle canzoni ai loro genitori non si quanti le conoscerebbero. Mamma mia, che tristezza, ci sono in giro dei pezzi fantastici dimenticati a parte quelli fissati come me, ma lo ero già da teenager…tzek

        2. mi ricordi un discorso tenuto con dei genitori al corso di accompagnamento alla nascita. alcuni padri erano disperati perchè pensavano ai figli “Dottorè non conoscerà chi è Sting”.. io a dirgli “se lei gli fa conoscere Sting, lui lo consocerà”. Non sono tutti così banali e persi.. c’è speranza.. piccola, piccola ma qualche perla c’è 🙂

        3. Io non sono un gran divulgatore musicale, a parte i ragazzini, qualcuno mi ringrazia ahah, avevo fatto conoscere alcuni pezzi senza testi espliciti, dei Pet Shop Boys. Per gli adulti invece resto abbastanza ermetico, sono geloso di quello che so e ho. Chi non sa che si faccia una cultura spendendo anni e soldi in album come ho fatto io. Discorso arrogante, si vero, mea culpa 🙂

        4. Ahahahahha credo che a una certa età ci sta.. diventa piuttosto snervante “perdere tempo ” con chi non sa.. almeno a me talvolta prende lo sconforto e vorrei trovare solo gente “che capisce”😅

        5. i veri saputelli sono un pò antipatici se li metti alla prova. Va beh, comunque in un’intervista Francesco di Giacomo leader del banco del mutuo soccorso diceva che più cresci e vedi la mediocrità degli altri più diventi stronzo. Grande, mitico, ora guarda Moby Dick dalla Croce del Sud, vengono i brividi a scrivere di lui 🙁

        6. Sai cosa.. si diventa meno pazienti e se da giovanissimi un po’ fai il figo, un po’ ti piace condividere.. crescendo vuoi solo trovare menti affini che completino i pensieri senza doverti troppo sbattere 😁 mia personale opinione..

  2. Vero, condivido. Pochi amici che la pensano come te, alternativi alle correnti del potere inutili, come quelle attuali, che erano le stesse di ieri, dell’altro ieri, di dieci ani fa eccetera eccetera blabla, chi ha orecchi intenda 🙂

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