I RAGAZZI A SCUOLA ANDAVANO A FUMARE NEI BAGNI DURANTE L’INTERVALLO

ANDIAMO A FUMARE NEI BAGNI DELLA SCUOLA 

 

L’ora di intervallo tra la terza ora era sempre molto trafficata nei bagni della nostra decadente sede liceale periferica in quegli anni. I bagni spandevano, i lavandini spandevano, noi però non ci facevamo caso. 

Il bagno era buono come scusa  per farsi un giretto durante le lezioni, per andare a trovare gli amici e le amiche durante il celebre INTERVALLO.

Nel bagno dei maschi ci venivano anche le femmine, ma si, non c’era niente di male, non accadeva niente di sconcertante, non almeno tutti insieme, niente di sconveniente.

Si andava a chiacchierare, progettare il fine settimana e fumare, ovviamente.

Fumare, chi non fumava in quel tempo era quasi tagliato fuori dal mondo sociale degli adolescenti, eri un secchione…un emarginato…uno sfigato!

Le stesse girls della triste e opaca IV B avevano cominciato a fumare per farsi accettare nel gruppo di quelli, fighi secondo l’opinione diffusa, che andavano appunto a fumare nei cessi.

Ehi, vieni su a fumare una SIGA, una CICCA? Eh non fumo SIGHE. Colpo di gomito per indicare che quella che aveva detto niente SIGA era una poveraccia.

Quindi era meglio mettersi a fumare, condividere pacchetti di sigarette, scroccare a tua volta e altre amenità della gioiosa, per qualcuno, età verde della vita.

 

Fuma e sai cosa fumi

Bevi e sai cosa bevi

Non sai cosa ti perdi

 

 

SCOOP E PETTEGOLEZZI NEI BAGNI DELLA SCUOLA

Il bagno dei maschi diventava in brevissimo tempo una succursale della bassa Padana.

Il fumo si infiltrava nelle mattonelle, tra i capelli dei ragazzi, entrava nelle orecchie, ti arrossava gli occhi, ti faceva lacrimare.

Ogni tanto qualcuno ci veniva per fare la pipì, ma vista la mole di ragazze non aveva il coraggio di andare a liberarsi nei bagni a muro, sugli orinatoi.

Sarebbe stato sconveniente, sconcio.

Ehi, cavolo, se non posso pisciare qui posso andare in quello delle tipe, si era lamentato una mattina uno stangone delle terze che non aveva ancora approvato la politica del fumatore sociale da cessi liceali.

NON PUOI ANDARE NEL NOSTRO BAGNO, MANIACO.

Questa era stata la risposta. Allora andate a fumare nel vostro cesso, replica della stanga.

 

HIC MANEBIMUS OPTIME, risposta culturizzata della biondona civettuola antipatica della IV A che in latino non aveva mai superato il 5, ma a citazioni erudite non l’aveva mai battuta nessuno.

Si diceva…sussurrava…che aveva avuto una tresca con un prof supplente…lei lo aveva invitato a casa sua per farsi dare ripetizioni di geometria e poi…

…Si sussurrava…si immaginava…che zoccola diceva taluno…pazzesco, diceva qualcun altro…che fortuna, borbottavano ALTRE ricordando la bellezza del famoso prof supplente.

Al termine del breve intervallo, mai che si potesse fumare più in pace, sostenevano i più guardandosi gli SWATCH appena usciti sul mercato per darsi arie da fighi, al termine appunto, attorni ai bagni l’odore acre del fumo usciva allegramente per i corridoi…

…entrava nella classi, le prof si incazzavano per l’orribile odore, i bidelli andavano ad aprire le finestre.

Noi ci preparavamo per qualche rottura, vedi compiti in classe, interrogazioni a sorpresa, vedere le secchione farsi lecchine con le insegnanti, sempre quelle due, tre.

Gli altri sognavano la vita, una vita libera guardando le foglie degli alberi del cortile, il traffico poco lontano, le voci, le situazioni, le cose fantastiche che pensavamo stessero succedendo mentre noi stavamo in classe.

Non stava succedendo nulla ma…

Questo lo avremmo scoperto da grandi.

 

Albert 19/4/2021

 

A te caro Filippo, ti sarebbe piaciuta questa storiella

 

http:/https://www.youtube.com/watch?v=9wobTuzqrNc http:/https://www.youtube.com/watch?v=7Xfwu8NH1iI

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

21 thoughts on “I RAGAZZI A SCUOLA ANDAVANO A FUMARE NEI BAGNI DURANTE L’INTERVALLO

      1. Uguale qui 😁 non fumo (sigarette), sigari in alcune circostanze.. e mi hai ricordato proprio quella sensazione di godimento quando tornavo a casa e non mi beccavano😂 fumosissimi bagni…

        1. Sigari…ho una scatola di sigari all’anice che tengo là così come feticcio, prima o poi ne fumerò uno. Visto che ho fatto il triennio al pedagogico ed eravamo 10 maschi in tutta la scuola, il bagno maschile appunto era stato “sequestrato” dalle ragazze e noi rari ci dovevamo convivere…a volte se c’era da spettegolare ci buttavano fuori…

        2. devi aspettare l’occasione.. il sigaro è catartico! povero te ehehehe… come già ti dissi di pedagogico ne so qualcosa però dai.. guarda che bei regali che riesci a farci, oggi 🙂

        3. Ma no dai, una robetta così. Ieri sera mi ha LIKKATO (termine inventato per l’occasione) una musicista o DJ americana e ho ascoltato un paio di brani sul tubo e voglio condividerla qua, vediamo un giudizio, a me sto brano è molto piaciuto

        4. Ha mixato questa canzone del 2011 che mi ha proprio riportato all’estate mammamia.. sinceramente non mi fa impazzire; la canzone originale, seppur non propriamente del mio genere, è migliore 😊

        5. Allora meglio andare a recuperare l’originale. Non è neanche il mio genere ma se un musicista si degna di leggere le mie scazzarolate merita di essere citato 🙂

        6. Infatti sei stato delicatissimo a dare spazio e comunque l’ho ascoltata tutta😊

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