STELLA, IL BAR, LE SECCATURE IN BAR, SOGNI GIOVANILI DI CAMBIARE IL MONDO @ Avventure di bariste sognatrici di periferia

 

STELLA IN AZIONE…

TRA IL DIRITTO PRIVATO E IL LAVORO

La primavera come un fiore pieno di luce illuminava le mattine di maggio come un diadema brillante e scintillante. Brillava di luce propria la piazzetta nel 1989 e nei pochi anni successivi. 

Brillava la giovinezza, brillava la gente che passava, la gente che si sedeva, che parlava, che cantava, che gridava, che si incazzava, che viveva…

Ma nella fantasia ho l’immagine sua…

GLI EROI SONO TUTTI GIOVANI E BELLI

 

 

Stella cercava di godersi il sole seduta su un tavolino all’aperto del suo bar studiando diritto privato, un pacco di libro grande quanto due volte le pagine gialle telefoniche.

C’era un mucchio di roba da sapere e il tempo era poco, soprattutto lei non aveva tempo da perdere.

Era giovane, una giovane lavoratrice che aveva ambizione di diventare avvocato, ma doveva pagarsi gli studi…Dunque…la legge XYZ, comma XYZ del 1962 che regola la norma del…

…del….GRIDA DALL’INTERNO, un caffè e due Campari e un toast.

La legge del…comma…

ARRIVO! (cavolo)

Stella lancia la matita per sottolineare il librone di leggi e va veloce all’interno.

Con una mossa mette in azione la macchina del caffè, tazzina sotto la macchina, prende con l’indice un boccale di birra, lo mette sotto la spina, aziona la spina, il liquido giallo scende, prende un bicchiere lungo ed allungato e ci versa due dita di Campari…

CAMPARI LISCIO?

Nessuna risposta, col mignolo accende la piastra, prende un toast già preparato, mette un secondo bicchiere di birra spostando il primo, prende il caffè e lo posiziona su un piattino, mette il toast sotto la piastra, terzo bicchiere di birra, gli altri due già allineati sul banco, assieme al Campari, arriva la terza birra, con l’occhio guarda che il toast non si bruci e corre a portare le ordinazioni in giro.

Qualcuno se lo viene a prendere da solo, Stella sei sempre più bella dice il solito PADRE DI FAMIGLIA FEDIFRAGO, quando vieni a cena con me? C’è un bel posto qua vicino e…

Stella è tornata fuori a studiare diritto privato, si tira indietro i capelli pettinandoseli con le dita…

E la fottuta legge XYZ tal dei tali, comma del 1980 che dice che la proprietà privata è tutelata…in caso di…

STELLA GIOVANE SOGNATRICE…

…ALLE PRESE CON I SOLITI PROBLEMI REALI

 

Il paparino fedifrago va verso di lei con le braccia aperte…

STELLA, c’è Piero che ha vomitato in bagno.

STELLA STELLINA sbuffa scuotendo il capo. Non c’è spazio, non c’è tempo per i diritto privato, per il codice civile, per la giurisprudenza…

…per chi lavora nei bar e sogna una vita da avvocato di successo con gli occhi di ghiaccio, con la spada del DIRITTO in mano, giudicare i criminali, difendere i deboli.

Stella va in bagno e trova il famoso Piero completamente ubriaco che si regge sulle piastrelle e attorno un disastro schifoso di…di BLEAH!

Dai, sbraita con la sua voce autoritaria ma non troppo da avvocato di successo del futuro, vai a casa che è meglio, poi regolerai i conti di quello che hai…bevuto. Piero se ne va biascicando qualcosa di sconosciuto.

Stella prende il tubo dell’acqua, lava, schizza, disinfetta, le viene da vomitare anche lei.

Qualcuno assiste alla scenetta sghignazzando, Stella vorrebbe mandarlo a quel fottuto paese ma meglio non perdere clienti per…

Datti da fare bellezza, il cesso deve splendere per fare pisciare i clienti.

Stella, brava Cenerentola, avvocato del futuro finisce di pulire. Altre voci, Stella altre tre birre, un altro caffè, anzi due, due spritz, un amaro, un gelato un…

UN MOMENTO!

Grida incazzata. Qualcuno sogghigna, dai Stella non arrabbiarti, cos’hai le tue cose? Forse fa poco movimento a letto, peccato così giovane non darci dentro e…

Ecco, il solito sessismo.

Dov’è finito lo spirito del SESSANTOTTO?

Non serve a un cacchio, pensa lei incavolata, lanciando i guanti da lavapiatti contro il secchio sotto il lavandino del cesso.

Vede i nostri occhi da sedicenni, languidi, da bimbetti cresciuti che litigano per un tiro di sigaretta o una birra divisa in quattro.

Chissà se sognano di fare i cantanti di successo o gli avvocati rampanti? Stella ci fa un mezzo sorriso, noi ricambiamo.

Bella come il sole Stella Stellina. Dal di fuori tutto sembra sole e lustrini.

 

Albert 6/5/2021

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

24 thoughts on “STELLA, IL BAR, LE SECCATURE IN BAR, SOGNI GIOVANILI DI CAMBIARE IL MONDO @ Avventure di bariste sognatrici di periferia

      1. Approvo, approvo! Stellina mia come ti capisco! 😀 😀 ecco perchè leggo con passione ahahaha perchè qua tutte mi rimandano qualcosa di molto centrato. mi preoccupo 😄😄😄

        1. 😊 Grazie. Chissà come mai i finali NON a lieto fine, in generale piacciono più dei lieto fine. Per esempio se in un romanzo sdolcinato la storia finisce sospesa nell’aria, non si capisce…piace e si ricorda meglio 😮

        2. A m per esempio piace il sospeso, i finali che non spiegano, che lasciano aperti più scenari. Ognuno ci mette quello che gli piace 🙂 anche se il versante amaro si capisce in precedenza

        3. esatto.. quella è una delle possibili spiegazioni 🙂 la possibilità di riempire con la fantasia, e con “le possibilità” un finale non scritto.. c’è poi la questione del compito interrotto.. quindi un qualcosa che non è terminato resta nella memoria con più facilità..
          Pensa all’inverso.. le persone che non amano i “non finali”.. rigide e schematiche.. hanno bisogno di sentirsi protette dentro qualcosa di prestabilito.. Ed ecco che anche un semplice film o uno scritto, letto, diventano proiettivi del proprio mondo interno!

        4. Però…non ci avevo mai pensato anche se pare ovvio, dopo averlo letto 😊 grazie molto interessante. Può valere anche nella vita, se sai già il finale o lo scrivi che cosa vuoi scriveteci ancora? O viverci ancora. Se si ha già tutto e non si sogna nulla non vedo neanche che ci sta a campà uno/a. Tipo ah adesso ho il lavoro fisso e sono a posto fino alla pensione equlbale a dire sei morto e vivrai di amarezza e depressione. Poi magari uno si accontenta io parlo per me. Come vedi do più spiegazioni senza arrivare a una risposta definitiva…lascio aperto, non prendo decisioni 😮😅😊

        5. parli con una che di schematico, nella vita, non ha proprio niente.. quindi fai te 😀
          lo stesso lavoro che faccio, di schematico ha poco (quelli con gli schemi sono gli psichiatri che ragionano da se..allora); lì ovviamente sono e devo essere equilibrata (ma tranquillo che i non equilibrati poi vengono bloccati durante i vari training eheheh). Detto ciò.. la maggior parte del disagio che vedo sta proprio in quelli che si impongono condotte a schemi fissi senza lasciarsi la possibilità del dubbio e dell’incertezza così come.. dall’altro.. ci sono quelli che sono troppo incerti e in continuo assurdo e assordante movimento. Uno dovrebbe trovare un piccolo punto fermo intorno cui ruotare con libertà e fantasia che detta così.. pare na cazzata scontata .. invece.. guarda come- per la maggiore- siamo messi 😄
          la certezza di poter godere dell’incertezza e della possibilità di scegliere, ci salverà ☺
          (ammazza quanto parlo 😄😄😄)

        6. Beh cosa devo aggiungere…ma cmq non è facile sapere cosa fare o la via da percorrere, avere una meta quando le mete sono molteplici e non hai nessuno che ti vieta di percorrerle se non la tua coscienza. Nessuno ti ferma, ti fermi da solo. Le idee chiare sono una cosa remota e lontana come la rossa nei suoi viaggi senza meta 😬

        7. ahahhah la rossa ha deciso di girare senza meta.. chiamala scema :-p
          volendo essere banali, ti fermi quando ne vale la pena che per l’essere umano equivale a trovare un punto fermo con/in una relazione.. ma qua apriamo come sempre varchi spazio temporali su cui si adagiano discussioni infinite :-p

        8. Beh certo, le relazioni interrompono le relazioni con l’anarchia privata militante che permette di scrivere, creare, suonare, sognare. Creare è dare voce ai rimpianti, ai sogni e ai fantasmi no? Quando la fiaccola dell’anarchia si spegne, allora ti spegni anche tu 🙂

        9. Mah.. secondo me dipende dalle relazioni 😊 se trovi e ti circondi di sognatori dall’animo anarchico non cambia molto anzi.. ma dipende da cosa uno intende x creazione.. personalmente quando scrivo non presto spazio ai rimpianti .. rivivono sogni,speranze.. elaboro il buio.. ripenso alla passione.. certo.. parlano i fantasmi ..eccome se parlano.. ma fortunatamente non mi sono mai circondata di teste non sognanti o non anarchiche .. ed ecco perché non mi accontento nella vicinanza 😊

        10. Beh anche l’anarchia è un concetto molto ampio e personalizzabile usando impropriamente il termine, termine politico di cui non condivido tutte le idee, specie quelle violente e sicarie. Spirito libero fancazzista suona meglio. Per quanto riguarda pianificare l’arte creativa/scrivere boh, non so, non ho schemi, scrivo quello che mi passa per la testa al momento in base al personaggio , magari saranno ripetitivi, pazienza 🙂

        11. Eh si.. concetto/i molto, molto ampi.
          Comunque.. “scrivi che ti passa..” che.. al solito.. mi ripeto io: qua si legge, sempre!😂

  1. Tra il diritto privato e i bisogni pubblici … Grazie per ricordarmi perché meglio non aprire un bar (o una gelateria, una caffetteria “Kaffee und Kuchen” …). Rimane un sogno meglio non realizzato!

    1. Ma le gelaterie hanno un ottimo business in D, sempre se uno sa lavorare. Un mio sogno era di essere il boss di un Biergarten nella Schwarzwald o in Bayern vicino il Königsee con la bandiera bianca e blu 🙂 Ein Traum appunto

  2. Studiare …lavorare-…la mia generazione lo ha fatto spesso…lavoravamo, studiavamo e ascoltavamo pezzi di notevole portata, come quelli che hai postato.

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