ULTIMO BOULEVARD @ Racconti notturni e narrazioni di luce nascosta visionaria nostalgica

   

Il boulevard di periferia mi era caro perché al tempo, i lampioni emettevano una luce fioca che rendeva il passaggio sotto le fronde degli ippocastani quasi misterioso.

Quando il vento soffiava sembrava di vedere delle braccia sopra di me che cercavano di afferrarmi e di portarmi via, verso chissà quale mondo misterioso, pieno di forme spaventose.

Ci andavo con i miei nonni, con i genitori, con la fanciulla del cuore tanto desiderata.

Quando ci passavo con lei, quelle ombre erano amiche preziose per i momenti di imboscata intimità.

Le ombre non erano nemiche, non lo sono mai state.

Bisognava diventare adulti per capire che le ombre nascondevano quel meraviglioso mistero che le rendeva uniche.

Uniche ed inafferrabili, come sogni irrealizzabili.

Svelato il mistero della paura sopra le fronde degli alberi non rimaneva che la cruda luce del mattino.

E la sua verità.

I boulevard di periferia di notte si coloravano di ombre di luce con un gelato in nella mano sinistra e la mano di lei nella destra  

 

Albert 26/1/2020/ giugno 2021

 

 

¿Cuál es tu reacción?

Feliz

0

Alegre

0

Da igual

0

Enojo

0

Tristeza

0

Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

18 thoughts on “ULTIMO BOULEVARD @ Racconti notturni e narrazioni di luce nascosta visionaria nostalgica

  1. Complimenti Albert! È stato un bel viaggio.. mi piace tantissimo l’atmosfera di questa narrazione!

    1. Grazie, era un post vecchio che avevo scritto con il telefono in treno tempo fa, cambiando il finale catastrofico precedente ahahah
      La luce cancella la paura dei fantasmi. Qua ci stava bene l’IMMENSA papaia dei Litfiba ma Alice fa un ottimo lavoro in una delle suoi dischi che preferisco (quelli senza l’elettronica di Battiato) La paura dei fantasmi 🙂

        1. 😊 eh Albert.. sono vicina a diversi traguardi in poco tempo.. che non so come andranno a finire.. se mi parli così.. mi parte l’emozione.. forte eh🙈
          🌻

  2. Vero! Mistero e paura…peli dritti … Cuore che batte…luci fioche che trasformano la realtà… adesso c’è solo la realtà nuda e cruda

Rispondi