SCUOLA, FINE DEL SECONDO QUADRIMESTRE: LA COMPAGNIA DELLA IV B VIVE ATTIMI DI PAURA

 

Il dramma di ogni fine anno scolastico si viveva nei rush finali. Quello di recuperare voti orrendi presi nei mesi precedenti quando giugno era un mese lontano e la scuola era nel pieno.

Si poteva cazzeggiare alla grande e fregarsene dei voti poco attinenti al 6. Quelli che amavano ambire all’OTTO erano di un altro pianeta.

Non andavano a fumare nel parco il sabato pomeriggio, non uscivano di casa con il gel in mano per poi sistemarsi i capelli lungo le scale, non frequentavano bar per ordinari come il bar Stella.

Qualcuno faceva eccezione, Piero lo yuppie faceva eccezione, ma lui, il finto proletario discepolo di Lenin e della lotta di classe era un caso perso.

LE DISCUSSIONI IMPORTANTI A SCUOLA SI SVOLGEVANO DEI BAGNI, FUMANDO A SCROCCO

Bello fare il figo con il culo degli altri, spacciando per tuoi slogan di classi sociali che non ti appartengono.

Lo aveva bloccato così il Piero finto fricchettone una volta la minuta petulante Katia quando al cesso dei maschi aveva scritto “BRUCIALI TUTTI” e sotto il simbolo dell’anarchia.

Piero, facendo roteare una celebre sigaretta americana aveva detto che non era quello che sembra e che…E’ proprio così invece, hai preso anche OTTO in latino e greco.

Anche in matematica e fisica aveva continuato la terribile Michela, la Toffee discepola del Blasco, gatta morta perennemente con l’aria di una che doveva sfidare il mondo.

Hai preso otto in tutto cercando di farci capire che stavi recuperando dei CINQUE.

Le mani della Michelina si erano intrufolate nella camicia jeans, costosissima, del Piero a prendergli un paio di sigarette.

Eccolo qua, dividi il marchio capitalista con i tuoi fratelli poveri, gli aveva detto. Ma tu non sei povera.

Sguardo glaciale della Michi con le mani in tasca della sua giacchetta jeans proletaria, con un pò di spille per darsi arie da rocker.

L’altro nostro compagno, il buon Frankie, si era unito nella divisione delle sigarette.

Avete recuperato i voti bassi?

Katia e Michela si erano guardate con aria smarrita. Beh, insomma, aveva detto la prima.

La Toffee invece non aveva detto nulla. SUO PADRE l’aveva minacciata che in caso di bocciatura o troppi esami a settembre l’avrebbe mandata a studiare dalle suore.

Il suo destino era segnato. Suo padre le avrebbe spaccato i suoi amati dischi di Vasco sulla bionda testolina e l’avrebbe mandata dalle suore. Le avrebbero fatto il lavaggio del cervello, sarebbe diventa lei stessa una suora.

Sono fottuta, aveva borbottato appoggiandosi sulle piastrelle del bagno, dite al Blasco che l’avevo amato. Al pensiero dell’amato rocker, sogno impossibile, si era messa a piangere. Gli altri erano rimasti perplessi, vedere piangere quella teppistella. Era un avvenimento. Di breve durata però.

 

 

Lasciarsi andare alle emozioni private nel cesso della scuola non era stata una mossa saggia. Michi si era ripresa subito tornando a scroccare una sigaretta a Piero.

La Vale, che era rimasta in disparte nella scena li aveva presi a manate sulla schiena, ehi teste di capra, che cosa sono questi discorsi da sfigati?

Il prossimo anno saremo tutti insieme in quinta, a quest’ora ci sarà la CENA DI MATURITA’ e poi saremo LIBERI di andare a GODERCI LA VITA DA MAGGIORENNI. LIBERTA’ DI ESSERE AMICI PER SEMPRE e all’inferno la scuola!

Ma si dai, ce la facciamo a passare la quarta aveva detto Katia con un mezzo sorriso.

Michelina aveva annuito tenendo lo sguardo all’orizzonte di cemento armato posizionato fuori dalla finestra del bagno. Si vedeva dentro un abito da suora.

Nero finita.

Albert 5/6/2021

 

Al grande Rino Gaetano per i 40 anni dalla scomparsa

 

                 Gomma, italian alternative con amore 

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

14 thoughts on “SCUOLA, FINE DEL SECONDO QUADRIMESTRE: LA COMPAGNIA DELLA IV B VIVE ATTIMI DI PAURA

  1. madonna che traumi! ahahahah
    pezzi super apprezzati, su Rino manco a dirlo.. ma anche il secondo, eh! 😉

      1. Albèèè! non te lo consiglio ahahaha io sono il risultato della scuola dalle suore ahahahaahahah e non farmi specificare, per piacere! 😀

        1. Sempre! 🤣 come si dice qui “sono carta conosciuta, ormai!”😋😋😋

        2. Ahahah toh.. ti offro un ricordo random “il mazzo di tutte le chiavi dell’istituto che suor Giuseppina, portava sempre con sè gettato aggressivamente dietro la capoccia per punizione”…😁..

        3. Ahahahahahahahahahhahahahahahahahhaahhahahahahahhahahahahahahahahahhahahahahahahahua tipica risatona delle mie! Diciamo che quel ramo lì proprio non mi appartiene ahahahha nono.. tra lei e suor Marianeve .. ne volava di ogni! (Le punizioni corporali in quell’ambiente andavano alla grande 😅)

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