LE RAGAZZE LICEALI CHIOCCIANO IN TRENO IN UN POMERIGGIO DELLA BASSA PIANURA VENETA @ Racconti e storie di vita giovanile di provincia

Dai finestrini del treno si vedono le zolle della campagna grosse, secche per la prolungata siccità.

Tutto è spoglio e brullo.

La primavera, l’estate, ogni stagione vissuta secondo saperi antichi, secolari,  l’ora calda, solare pomeridiana invita al sonno, alla lettura, alla riflessione.

Sul sedile davanti al mio una ragazza delle superiori si lamenta che Pippo, nome di fantasia, è un traditore seriale e che Gina, nome di fantasia…

…è falsa, vanitosa, bella, quindi “logicamente” è una di facili costumi.

Gina ha osato corteggiare Pippo e ci è riuscita alla grande.

Come ha osato Gina portare via il bel Pippo ai desideri suoi e di tante altre?

Ognuna guarda il proprio orticello, ghigna acida un’altra ragazza. Se al posto di Gina ci saresti stata te, avremmo detto questo di te.

La prima ragazza dice di no, ma non è convinta.

Il signore vicino a me russa con la bocca aperta. Le tre ragazze scendono in una stazione dal nome strano, quattro case.

Le loro figure si perdono in una stradina anonima qualsiasi della grande pianura padano veneta. Vanno verso qualche altro Pippo.

Ognuna di loro forse è una Gina sotto altro nome.

Le azioni sono la stessa pentola di un gran minestrone.

STELLA E I GELATI TACCAGNI

Stella, padrona dell’omonimo bar si lamentava sia del caldo sia del rincaro dei gelati.

Arrivato il furgone dei rifornimenti aveva chiesto più ghiaccioli che coni alla panna e cioccolato.

Per quale motivo Stella? Aveva chiesto il tipo barbuto che consegnava gelati.

Stella Stellina si era messa le mani al petto incrociate con aria imbronciata. Guarda non ne parliamo.

La gente è diventata troppo spilorcia, non spende.

Si divide ghiaccioli addirittura in due o prende acqua e menta per risparmiare.

Dove son finiti gli ubriaconi di una volta che spendevano e facevano solo di Campari e cognac? Saranno stati molesti ma…

PECUNIA NON OLET!

Il pomeriggio porta aria calda e sonnolenza. La piazzetta pare vuota, la canicola impazza.

Stella si siede sotto l’ombrellone del bar e mangia un ghiacciolo al limone.

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Albert 3/7/2021

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, incontrare, amare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, cantare per la gioia dei vicini e scrivere qualche riga qua e là. Perchè scrivere crea emozione e spero anche la dia anche all'errante approdatore di questo spazio. Ad maiora

15 thoughts on “LE RAGAZZE LICEALI CHIOCCIANO IN TRENO IN UN POMERIGGIO DELLA BASSA PIANURA VENETA @ Racconti e storie di vita giovanile di provincia

      1. Quando parli della Bassa, mi vengono sempre in mente Don Camillo e Peppone. So che sono distanti da te …ma che ci vuoi fare? Fanno parte del mio immaginario

        1. Ahah immagini bene perchè è esattamente il modello che viene in mente pure a me. Quei paesetti.sono tutti uguali per centinaia di km. Nella loro banalità hanno un certo fascino perchè le vedo con occhi da foresto dato che dalle mie parti è completamente diverso 😮

      1. Lo steccoblocco della Sammontana, il Magnum bianco della Algida e il Maxibon al cioccolato bianco della Motta. Se invece vado in una gelateria artigianale, i gusti che preferisco sono quelli al cioccolato (e mi piacciono quando sono anche un po’ particolari: ad esempio una gelateria fiorentina si è inventata la stracciatella al contrario, gelato al cioccolato con scaglie di cioccolato bianco, ed è una vera goduria). Grazie per la risposta! 🙂

        1. Beh dai, un buongustaio 😉 Ovviamente quello artigianale ha la meglio in classifica ma anche quelli confezionati sono molto buoni come elencato nel tuo fantastico elenco. Un saluto, buona serata 🙂

        2. Se capiti a Firenze, la gelateria a cui facevo riferimento è il Triangolo delle Bermuda, vicinissimo alla stazione di Santa Maria Novella. Buona serata anche a te! 🙂

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