IL BOSCO DI BETULLE Lacrime di ghiaccio @ Poesie, pensieri, aforismi, ricordi

 

IL BOSCO DI BETULLE 

 

Con la mente son tornato a camminare per il bosco di betulle, cara Ulrike. Il pensiero era così vero che mi pareva di sentire il ghiaccio rompersi sotto le scarpe, tra le radici gelate, chiazze di neve, foglie secche.

Il vento poi, indimenticabile, era così freddo che sentivi ghiacciarti le lacrime. Lacrime abbinate al freddo polare e alle betulle, che mondo immenso spiegato in poche parole.

Al crepuscolo, le colline innevate poco lontano, quella chiesa silenziosa, pareva di cristallo.

Il mondo è andato avanti Ulrike, tanto avanti che temo di non avere capito niente eppure tante cose sembrano ieri.

Dieser Birkenwald ist voller guter Geister, il bosco di betulle è pieno di spiriti buoni, dicevi mentre io ero distratto da cose vane che passano invece di riflettere alle tue parole avvolte nel vapore del tuo respiro. 

Ulrike avvolta in quel bel cappotto lungo e i tuoi occhi che parevano bianchi, di ghiaccio, un ghiaccio che si scioglie in primavera e lascia acqua che scorre via lontano.

Lontano che si fonde con la neve, forma una sorgente, una goccia che con tante gocce si perde chissà dove. Chissà dove.

Lontano, distante, finito, onirico: di tutto ciò sono rimaste solo queste parole. 

Cara Ulrike, nel bosco di betulle c’erano sul serio spiriti buoni.

 

Albert 26/8/2021

In memoriam 2001/2021

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali, dal disagio sociale e la tematica giovanile. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, scrivere qualche riga qua e là su temi giovanili, personaggi femminili tragicomici e un po vintage, perchè mi piace così. Ad maiora

15 thoughts on “IL BOSCO DI BETULLE Lacrime di ghiaccio @ Poesie, pensieri, aforismi, ricordi

        1. Ci sono dei paesaggi incantati fatti di legna, fuoco di legna, betulle, grappa di prugna, piccoli villaggi, chiesa barocca, il nulla per km e km e poi di nuovo tutto questo. Una cosa strana da spiegare ma è dentro ogni Mitteleuropeo figlio dello spazio ex Asburgico e basso tedesco. Kafka e Zweig la raccontano, il Mitteleuropeo la riconosce a naso, una strana sofferenza malinconica, Kafka, Freud, Dvorak, grandi fiumi ecc. La Mitteleuropa è uno spazio geografico sentimentale, un modo di vivere e vedere le cose 🙂

        2. Ti seguo su tutto, Albert.. e continua a raccontare, mi raccomando 😊

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