DENTRO LE SALE GIOCHI DEGLI ANNI 80/90 Avventure, ricordi, storie, emozioni

 

 

QUANTI SABATI POMERIGGIO IN SALA GIOCHI…A MANGIARCI LA PAGHETTA

Si andava in sala giochi, ci si andava spesso. Per giocare, per guardare gli altri che giocavano, per fumare di nascosto, per cercare di scroccare qualche soldo per giocare.

Per guardare le rare tipe, quelle un pò spaccone, un pò grezze che stavano sempre insieme a tipacci loschi.

Quelli con catene legate ai pantaloni attilati, quelli con stivali a punta, con i dr. Martens bordeaux o neri tutti sfasciati. Usati per tirare calci magari.

Quelli là insomma.

 

Le sale giochi, che chiamavamo “ZONE PERICOLOSE” ed erano pericolose sul serio.

I pochi spiccioli che riuscivamo a tenere in tasca, la scarsa paghetta che prendevamo da nonni/genitori, pagati vizi, vedi sigarette e birre in osterie di terza categoria finivano…

…finivano nelle famigerate sale giochi.

Le rare ragazze della compagnia se ne fregavano delle fumose sale giochi, ci tiravano sempre pacco a meno che non ci andasse qualche bullo del rione cui immancabilmente piacevano.

Il bullo, i metallari, i dark, i rarissimi punk vissuti piacevano sempre alle tipe, a noi semi normali non ci filavano mai. 

Gli ammalianti suoni dei videogiochi, soprattutto quelli di avventura di stampo fantasy che finivano con l’immancabile…se vuoi continuare a giocare caccia il grano entro 9…8…7…6…eccetera, attiravano la nostra attenzione per la maggiore ma il problema economico era più importante di quanto non volessimo giocarci.

Alla fine si cedeva alla tentazione, si perdeva tutto e addio paghetta. Là dentro ognuno partiva per i fatti suoi, se ne stava a giocare, a guardare, a fumare…a scroccare.

PRESTAMI UNA MONETA…ME NE DEVI GIA’ DIECI!

Mi impresti una moneta, due monete, te le torno domani…te le torno dopodomani.

Ehi, mi dovevi già soldi un mese fa, non ti dò nulla…dai ti prego. Finiva spesso così.

I sabati pomeriggio in sala giochi finivano nella maggior parte dei casi con il nulla di fatto, zero soldi, vestiti e capelli impregnati di fumo.

Magari un pò alticci per avere bevuto due bicchieri…tre bicchieri…chi se lo ricorda…

 

Albert 21/9/2021

 

 

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali, dal disagio sociale e la tematica giovanile. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, scrivere qualche riga qua e là su temi giovanili, personaggi femminili tragicomici e un po vintage, perchè mi piace così. Ad maiora

7 thoughts on “DENTRO LE SALE GIOCHI DEGLI ANNI 80/90 Avventure, ricordi, storie, emozioni

    1. Ah che bello. Dove andavo io e la banda di compari andva a soldi, monete. Quelle a gettoni, dove c’erano i giochi piú tosti, costavano cifre improponibili per noi poveracci e poi c’era un cazzone che menava tutti quelli che avevano una brutta faccia, quindi…😊

      1. 😂😂😂 questi gettoni non ricordo se sono del bar in piazza o del mare.. penso più la seconda però .. all’epoca il pomeriggio ci concedevano sempre delle partite. Mo mi hai fatto ripensare a quei giochi quasi sgranati nella grafica 😂😂😂

    1. Ehilà, grazie, non ero un grande fan di Beverly Hills perchè lo guardavano tutti tipo Non è la rai e roba epocale che oggi sono considerati programmi cult, all’epoca robaccia trash di serie C quello che era ed è veramente, niente revisionismo nostalgico.
      Le attrici di Beverly però erano davvero gnocche di serie A, indiscusso e insindacabile 🙂 Un saluto

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