TUTTI PER UNO UNO PER TUTTI @ Racconti nel Park Hotel della vita di generazioni di ragazzi alla fine delle scuole superiori

 

TUTTI PER UNO UNO PER TUTTI

 

Al Park Hotel ci stavano quelli che volevano imboscarsi.

Il nostro parco è come un albergo, non manca niente. Ci sono le panche di legno per sedersi, anche in cinque, altri si siedono dietro, così possiamo stare tutti assieme, nessuno escluso.

Tutti per uno, uno per tutti.

Una di noi si era messa a ridere e aveva dato una pacca sulla spalla al grande oratore. Che cavolo stai dicendo, noi non siamo mai stati tutti per uno e il contrario.

Già, facciamo solo baruffa, la lite accompagna i nostri sabato pomeriggio. Risate generali, ma no, ma dai, quello che conta è andare d’accordo nei momenti che contano.

Giro di lattine di birra bevute un sorso a testa, qualcuno barava e ne beveva due di sorsi.

EHI TU! IMBROGLIONE!

Mio padre mi dice che quando diventi vecchio ti ricordi i tempi della scuola e sembra convinto di questa faccenda

Che menata, dice una lei accartocciando la lattina di birra vuota.

Già, replica un’altra. Quando la scuola finirà brucerò i libri e cancellerò ogni ricordo di quella fogna. Mi dimenticherò di tutto e di tutti!

TU TI RICORDERAI DI ME?

VOI VI RICORDERETE DI NOI?

Gli occhi degli utenti del Park Hotel si guardano l’un l’altro. Ti dimenticherai anche di noi? E voi di me?

Gli occhi si fanno sorridenti e scoppia un’altra risata. No, nessuno lo farà.

Mia madre mi ha detto che dopo la scuola non ha visto più nessuno dei suoi ex compagni di classe.

Ognuno ha fatto LA SUA VITA lontano.

NON LI HA MAI PIU’ VISTI

Gli occhi si scrutano di nuovo timidamente. Non sarà il nostro caso.

Saremo amici per sempre, tutti per uno, uno per tutti!

Come un soffio passano gli anni della scuola e della primavera della vita.

E’ un soffio che porta via le immagini di mani intrecciate e parole dette in anni lontani su viali isolati dal mondo scordati.

Albert 6/10/2021

Amico mio già lo so che…

Se cado non tornerà nessuno (GOMMA)

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali, dal disagio sociale e la tematica giovanile. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, scrivere qualche riga qua e là su temi giovanili, personaggi femminili tragicomici e un po vintage, perchè mi piace così. Ad maiora

6 thoughts on “TUTTI PER UNO UNO PER TUTTI @ Racconti nel Park Hotel della vita di generazioni di ragazzi alla fine delle scuole superiori

    1. Ahah, così. Mi è capitato prima per le mani un vecchio diario coi nomi della vecchia compagnia più due foto e di tutti loro, all’epoca così uniti, non è rimasta traccia. All’epoca nessuno avrebbe detto ciò. Cose che fanno pensare a quello che conta e quello che è passato sotto silenzio e indifferenza. Ma va così quasi tutto, Kompa

        1. Considerando anche quelli che non ci sono più già da tanto tempo. Le cose che scocciano sono proprio le baruffe sciocche per motivi talmente inutili che oggi fanno ridere, con amici che sono morti. Poi il tutto si era risolto ma rimane il pensiero…sic

        2. Vero! Ne ho persi, turba non aver avuto la possibilità di spiegarsi.
          Turba anche che con l’andare avanti con l’età ci si pensi più spesso.

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