Ragazze che aspettavano clienti al parco

BABY TOSSICA Ragazza tanto grande tanto piccola

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Ragazza tanto grande tanto piccola

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Ragazza tanto grande quanto piccola

LA LOLITA DEI GIARDINI CHE ASPETTAVA COMPAGNIA 

C’era la lolita dei giardinetti, ce n’era più di una.

Stavano sedute sulle panchine dei parchi pubblici, negli anni 80 e 90 prima dei cellulari marinavano la scuola e per imboscarsi da eventuali ficcanaso entravano nei parchi pubblici oppure accettavano passaggi di gente losca che non si sa bene come sapevano a che ora erano lì ad aspettarle.

Il denaro era la consolazione ad una vita priva di affetto, priva di emozioni.

I coetanei non davano emozioni, erano dei pirla, dei coglioni.

Solo i ragazzi più grandi, cosiddetti spesso bulli davano emozioni. Portavano a livelli superiori.

Qualche volta dietro compenso economico.

Un’ora di amore costa così. Quanti anni hai tesoro? Non importa, se ti va bene costo così e cosà. Ci stai bello? 

Poi ci si innamorava, si sa, l’amore è una tempesta imprevista, chi può sapere quando batte la sua pioggia?

 

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I RAGAZZI SI PROSTITUIVANO

Gli uomini attendevano accanto i cessi pubblici del parco che uscisse qualche ragazzo per abbordarlo con mosse subdole e spesso ci riuscivano mettendo mano al portafogli, a promesse, a birra, alcolici.

Promesse. Spesso ci stavano.

L’amore delle scuole superiori si prostituiva a grandi promesse e denaro.

L’affetto appare spesso un grande business, un grande affare meno che nell’amore vero.

Albert 22/01/2022

 

 

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Sono un insegnante, attratto dalla cultura e dall'underground urbano e la sua musica, la periferia e le sue sfumature sociali, dal disagio sociale e la tematica giovanile. Amo la Natura, la letteratura del Novecento europeo, le avventure per ragazzi, i tramonti sulle valli e sulle lagune del mare d'inverno, le montagne, la neve, i boschi, il silenzio dove pensare, meditare, suonare e creare musica, collezionare dischi e libri, scrivere qualche riga qua e là su temi giovanili, personaggi femminili tragicomici e un po vintage, perchè mi piace così. Ad maiora

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