PERCHÉ LE PERSONE SPOSATE IN CRISI CERCANO LA CRISI PER SFOGARE IL LORO DOLORE


Sono sempre stato contro il matrimonio lo ammetto. Sono sempre stato contro la convivenza, non l’ho mai fatta e forse non la farò mai. Egoista? Forse. O quello che non ha trovato ancora il proprio ruolo nella società contemporanea. Non credo alla fine sia un gran problema perché..

1) C’è troppa gente che non sta stare da sola, non sa amare un viaggio in solitaria, non sa gestirsi senza la CUMPA, la compagnia a fare da balia. Viaggio solo se viene tizio, caio e Sempronio. Errore galattico. Il vero viaggio è solitario per conoscere nuove persone, nuovi palazzi, nuovi Boulevard. Ok il moroso la morosa ma anche no.

2) NON MI PIACE LA VITA CHE HO COSTRUITO CON IL MIO LUI/LA MIA LEI perciò anche un giretto all’IKEA o da Mediaword può essere un dramma.

Perché? La tua vita deve essere un comando per andare al centro commerciale? Devo essere un devoto servo al mondo consumista?

3) Non ti amo più perché pensavo che tra noi c’era feeling, c’era amore’ c’era complicità. C’era quello per cui ci eravamo promessi amore eterno. Sai, amor, dopo un po beh mah…sai. HO UN’ALTRA HO UN ALTRO. Davvero l’amore è questa roba?

Mi dispiace e anche molto sminuire un sentimento così nobile e in fondo, nonostante esperienze drammatiche e, nonostante testimonianze da blogger negative, io penso che un giorno avremo la nostra riscossa. La riscossa di noi sfiduciati

 

L’AMORE E’ UN PROBLEMA

L’amore è noioso. Avevo aperto una storia affettuosa con una mia collega, lei faceva la supplente, era una bella ragazza. Molto dolce, gattona, una persona dalle mille speranza ma. Nella vita c’è sempre un MA che modifica i nostri sogni. Dopo qualche giorno che ci eravamo frequentati, chiacchiere, riflessioni, anche un po’ di shopping, viva la galanteria, un giorno mi ha detto sai FUFFY (ammazza) tu sei troppo selvatico e voglio cambiarti,

Perchè se sei troppo selvatico, non potremmo andare d’accordo.

Dunque, secondo il mio punto di vista sull’amore, non esiste nessun amore. L’UNICO amore è quello delle persone che ti hanno messo al mondo, il papà e la mamma. Il resto e lo dico con sano cinismo, sono persone intercambiabili. Adesso dire che sono come auto che si cambiano ogni TOT anni mi sembra esagerato però…

Che bella cosa l’amore, amore vero, non amore da semestre, non amore da corna, non amore da opportunismo.

Esiste?

VIVERE SENZA LAVORARE?

E’ stato un fine settimana all’insegna del sole e di temperature primaverili.

Il sole ora scende dietro l’orizzonte e si sta facendo buio ed è domenica sera. Per quelli che non fanno lavori turnisti (tutta la mia stima) è la solita fine dell’illusione di libertà. Domani, anzi già ora, è tempo di pensare a cinque giorni infernali di lavoro. Che fortuna lavori, devi essere felice dal momento che tanti sono a spasso o che fanno lavori poco gratificanti. Insegni, sii felice. Davvero devo ringraziare per passare il resto della mia vita nel sistema lavorativo? Mi vengono in mente i pre pensionamenti per amianto. Non riuscivano a godersela che subentravano malattie ed era la fine. Un esempio come tanti altri.

Guardavo alcuni canali di youtuber che insegnano a come fare per non lavorare, risparmiando all’osso, nutrendosi di erba o addirittura digiunare sei giorni su sette. Molto affascinante, molto interessante.

Domanda: sarei io capace di mollare tutto per digiunare, rinunciare alla mia macchina scassata, che comunque costa, a fare qualche piccolo viaggetto, non tanto lontano figuriamoci, mi stufo facilmente.

E se dopo un iniziale euforia sopraggiungesse una noia mortale? Non tuti sanno cosa farsene di tanto tempo libero, se non hai interessi sparsi un po’ qua un po’ là è dura. Un’idea sarebbe quella di partire per il viaggio d’Europa a piedi. Idea meravigliosa ma chi ha le palle quadrate per fare tutta questa strada? E dove si dorme? Cosa si mangia? Prima o poi qualche soldo bisogna tirarlo fuori.

Voglio bene a questi suggeritori di vite meravigliose, basta solo rinunciare. Si tratta del lavaggio del cervello liberati.

So che hanno ragione, come è vero che domani a meno che non ho 40 di febbre, andrò a lavorare. Poi i sogni, quelli ci saranno sempre.